Cosenza, uccise il figlio 11enne: Daniela Falcone trasferita in carcere

La donna era ricoverata nel reparto psichiatrico dell’ospedale Annunziata: è stata tradotta in carcere nonostante la perizia psichiatrica del tribunale non sia stata ancora effettuata.

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Daniela Falcone, la 43enne di Rovito (Cosenza) che ha ucciso a colpi di forbice e coltello il figlio 11enne e ha poi tentato il suicidio è stata trasferita oggi dal reparto psichiatrico dell’ospeale al carcere di Castrovillari.

La donna l’uno marzo scorso dopo essere andata a prende il figlio Carmine a scuola in anticipo, aveva fatto perdere le loro tracce. Dopo quasi due giorni di ricerche la polizia troverà la donna e il cadavere del bambino sul Monte Crocetta.

Carmine secondo l’autopsia ha lottato con tutta la forza che ha potuto contro la madre, cercando di resistere fino all’ultimo alla furia omicida della donna che, come appurato dagli investigatori, il giorno prima aveva appreso che il marito aveva una relazione con un’altra, da cui aspettava un bambino.

Dal 3 marzo la donna era ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Nella tarda mattinata di oggi il trasferimento in carcere che arriva in realtà a sorpresa perché solo domani il tribunale darà l’incarico al perito medico che dovrà valutare le condizioni psichiatriche della Falcone. Solo a quel punto si potrà stabilire la sua compatibilità o meno con il regime carcerario.

Secondo le ultime comunicazioni giunte dal personale medico dell’Annunziata la donna dal quel tragico giorno vive in uno stato di dissociazione e va tenuta sempre sotto controllo perché la sua volontà di suicidarsi non è venuta meno. Per il personale sanitario non sarebbe dovuta finire in una cella insomma, ma i magistrati hanno deciso diversamente.

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