Modena: sequestro beni da 5 milioni a pregiudicato

Destinatario del provvedimento Girolamo Conte.

La Direzione investigativa antimafia di Bologna (Dia) questa mattina ha eseguito in provincia di Modena un sequestro di beni immobili e mobili ritenuti riconducibili a un pregiudicato pugliese per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

A emettere il decreto a carico di Girolamo Conte è stata la sezione misure di prevenzione del tribunale di Taranto. All’uomo sono stati sequestrati il capitale sociale e l’intero compendio aziendale della ditta edile Hammer Srl di Modena; il capitale sociale e l’intero patrimonio aziendale della White Queen Srl, società di noleggio autovetture, sempre con sede a Modena; e ancora beni immobili, auto e svariati rapporti finanziari.

Secondo il provvedimento di sequestro Conte:

“ha commesso reati associativi gravi a scopo di lucro (di stampo mafioso e in materia di narcotraffico e armi)”.

Sottoposto a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nel 2003, Conte era stato arrestato nel 1995. Nel decreto d’arresto di allora si spiega che:

“(…) è stata accertata l’esistenza e l’operatività nella provincia di Taranto dal 1990 al 1994 di associazione a delinquere di stampo mafioso diretta da Putignano Carmelo e Attorre Domenico, nonché di un parallelo sodalizio armato (…) dedito al traffico di sostanze stupefacenti (…) con la medesima sentenza del Tribunale di Taranto in data 2 giugno 1998 è stata altresì accertata l’appartenenza al medesimo clan mafioso del proposto Conte Girolamo”.

Gli accertamenti degli investigatori della Dia hanno riguardato anche i familiari di Conte, le cui proprietà sono in ogni caso state giudicate riconducibili a lui stesso.

(Nel video: sequestrati 18 milioni di euro a presunto affiliato al clan dei Casalesi – Modena, febbraio 2013)

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