Le pagelle del lunedì

Silvio Berlusconi: garantista. Voto + 9. E’ scontro sulle intercettazioni. Veltroni attacca: “Indagini a rischio”. Anm: “Intercettazioni insostituibili”. Il Premier giudica i provvedimenti annunciati dal governo sulle intercettazioni giusti e necessari. Dice Berlusconi: “Non vogliamo comprimere le indagini o togliere ai magistrati il potere di indagare ma razionalizzare il sistema e ridurre le spese. I

Silvio Berlusconi: garantista. Voto + 9. E’ scontro sulle intercettazioni. Veltroni attacca: “Indagini a rischio”. Anm: “Intercettazioni insostituibili”. Il Premier giudica i provvedimenti annunciati dal governo sulle intercettazioni giusti e necessari. Dice Berlusconi: “Non vogliamo comprimere le indagini o togliere ai magistrati il potere di indagare ma razionalizzare il sistema e ridurre le spese. I costi delle intercettazioni incidono sul bilancio della giustizia per oltre un terzo e vi è una invasività nella vita dei cittadini intollerabile. In soli tre anni c’è stata una crescita dei “bersagli” di oltre il 50%. Troppe persone coinvolte e sbattute in prima pagina e poi assolte”. Più facile “origliare” che indagare. Parla parla che c’è sempre chi ti ascolta. E prima o poi, giusto o no, ti incastra. Nessun bavaglio del governo ai magistrati. Ma la privacy dei cittadini va garantita. Come la libertà.

Walter Veltroni: senza bussola. Voto – 8. Annaspa il leader del Partito democratico. Il suo governo ombra è un bluff. Il dialogo con Berlusconi porta bene sono al capo del Pdl e al suo governo. Veltroni un giorno alza la voce e il giorno dopo tace. E’ un continuo stop and go. Di fatto il Pd viaggia a zig zag e senza bussola. La “terza via” cui Veltroni ambisce è scomparsa, con l’uscita di scena dei Clinton in Usa, dopo l’uscita di scena di Blair in Europa. L’America è lontana e invece Berlusconi e il suo governo sono qui, al 55% nei consensi! Mentre il Pd continua a calare. Viene dato ben al di sotto del 30 per cento. Debacle in vista? Invece di un confronto serio, nel partito ognuno prepara la propria corrente per lo scontro che verrà. La base non ha più nemmeno la Festa de l’Unità. Caro Uolter, mala tempora. Quo vadis?