Norvegia, strage di Oslo e Utoya: chiuso il processo per Breivik, la sentenza il 24 agosto

E’ terminato ieri il processo ad Anders Behring Breivik, l’estremista di destra autore delle stragi di Oslo e Utoya in cui hanno perso la vita 77 persone. Il 33enne ha chiesto di essere assolto.


Si è concluso ieri ad Oslo, dopo circa due mesi dal suo inizio, il processo a carico di Anders Behring Breivik, l’estremista di destra autore delle stragi di Oslo e Utoya del 22 luglio scorso costati la vita a 77 persone.

Il 33enne, imputato per terrorismo ed omicidio premeditato, ha preso la parola poco prima della chiusura del procedimento e per 45 minuti ha cercato di convincere i giudici ad assolverlo, dichiarandosi non colpevole e motivando nel dettaglio le sue azioni: “ho agito in nome del mio popolo, la mia religione, il mio Paese“.

Non ha negato la brutalità dei due attentati, ma li ha giustificati ritenendoli necessari “per difendere l’etnia norvegese dal multiculturalismo e dall’invasione musulmana del paese scandinavo“. Poi si è dichiarato sano di mente e non colpevole ed ha invitato i giudici ad assolverlo da tutte le accuse. A sostegno della sua sanità mentale ha citato i rapporti stilati dai 37 esperti che l’hanno visitato in questi mesi. Solo due di loro, ha sostenuto Breivik, l’hanno ritenuto affetto da disturbi psichici.

La sentenza è attesa per il prossimo 24 agosto. Se sarà giudicato capace di intendere e di volere, Breivik potrà essere condannato fino ad un massimo di 21 anni di carcere. Poi, se verrà indicato come pericoloso per la società, potrebbe restare dietro le sbarre a tempo indefinito.

Spetterà ai giudici stabilire se la pena sarà da scontare in una struttura detentiva comune o se in un istituto psichiatrico. Intanto il governo norvegese ha annunciato la costruzione di due monumenti commemorativi nei due luoghi delle stragi, uno al centro di Oslo e l’altro sull’isola di Utoya.

Via | The Guardian
Foto | ©TMNews

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