Scherma | Europei Zagabria 2013: Quondamcarlo d’argento (spada), Berrè di bronzo (sciabola)

Francesca Quondamcarlo argento nella spada femminile, Enrico Berrè bronzo nella sciabola maschile.

Altre due medaglie, anche piuttosto sorprendenti, sono arrivate ieri nella quarta giornata degli Europei di scherma in corso a Zagabria. Un prezioso argento è stato conquistato da Francesca Quondamcarlo nella spada femminile, mentre un bronzo è arrivato nella sciabola maschile con il giovanissimo Enrico Berrè.

La Quondamcarlo, campionessa del mondo nel 2009, dopo un infelice 2012 in cui, dopo la delusione per la mancata convocazione ai Giochi Olimpici di Londra aveva cominciato a pensare di abbandonare la scherma, riparte da una splendida prestazione in Croazia dove è stata fermata solo dalla numero 1 al mondo (mentre lei attualmente è 60esima), la romena Maria Branza, che l’ha battuta per 15-11 dopo aver eliminato ai quarti anche l’altra azzurra Rossella Fiamingo.

Francesca ha superato la fase a gironi con quattro vittorie e due sconfitte, poi ha battuto la polacca Dabrova per 15-8 nel tabellone delle 64, l’estone Rembi per 15-11 in quello delle 32, l’ucraina Kryvtska per 15-9 agli ottavi, la serba Caran ai quarti per 15-13 e l’ungherese Szasz in semifinale per 15-8.
Ecco che cosa ha detto la vicecampionessa d’Europa dopo l’ultimo assalto:

“È una medaglia che arriva dopo un periodo molto difficile. Non è stato facile ed adesso la gioia è grande. Questo risultato mi carica di grandi e nuovi stimoli. La dedico a tantissime persone, che mi sono state accanto e che mi hanno aiutato ad affrontare i mesi difficili e le tante delusioni. In particolar modo, la dedico a Stefano Simoncelli”

Simoncelli è stato fiorettista azzurro, dirigente federale e del Frascati Scherma ed è scomparso di recente.

Per quanto riguarda le altre azzurre della spada, Bianca Del Carretto, grande amica della Quondamcarlo, Giulia Rizzi e Rossella Fiamingo hanno tutte superato la fase a gironi, poi la Rizzi è stata eliminata dalla lussemburghese Fautch nel tabellone delle 64 prt 8-7, la Del Carretto, dopo aver superato la russa Zvereva ai sedicesimi per 12-7, ha perso agli ottavi contro la polacca Knapik, mentre la Fiamingo è arrivata fino ai quarti battendo la svizzera Geroudet per 15-8, poi la tedesca Duplitzer per 15-8 agli ottavi, ma perdendo contro la Branza per 15-8.

Ottimo il percorso di Enrico Berrè nel torneo di sciabola maschile. Il 20enne di Genzano Romano, dopo aver superato la fase a gironi con tre vittorie e tre sconfitte, ha superato il tabellone dei 64 eliminando il polacco Skrodzi per 15-14, poi ai sedicesimi ha avuto la meglio contro il campione olimpico in carica, l’ungherese Szilagyi per 15-11, agli ottavi ha eliminato il romeno Badea per 15-12, ai quarti ha vinto contro l’ucraino Boyko per 15-8 e poi ha perso solo in semifinale contro il russo Yakimenko per 15-13.

Così Enrico Berrè dopo aver ritirato la medaglia:

“È una medaglia inaspettata ma dal sapore dolcissimo! Se me l’avessero detto ieri non c’avrei creduto. È stata, fin qui, una bella stagione e questa medaglia corona un’annata che ricorderò. Certo, magari la prossima volta imposto meglio la semifinale. Ma per il momento è un bronzo che festeggio come se fosse un oro!”

Tra i suoi compagni di squadra, tutti capaci di superare la fase a girone, Aldo Montano è stato il primo eliminato, ai sedicesimi, dopo quattro vittorie e due sconfitte nella pool, si è arreso al romeno Badea per 15-9, soprattutto a causa dei problemi fisici che lo perseguitano. Diego Occhiuzzi, argento alle Olimpiadi di Londra, ha ottenuto anch’egli quattro vittorie e due sconfitte, poi ha superato il tabellone dei 64 contro il polacco Koniusz per 15-14, quello dei 32 contro il belga Van Holsbeke per 15-11 e gli ottavi contro il russo Ibragimov per 15-14, salvo poi fermarsi ai quarti contro l’altro russo, Yakimenko, che lo ha battuto per 15-13.
Luigi Samele, il più bravo degli azzurri nella fase a gironi con cinque vittorie e una sconfitta, ha vinto ai sedicesimi contro il tedesco Huebers per 15-8, ma è stato poi sconfitto per 15-9 agli ottavi dal romeno Dolniceanu che si è poi laureato campione d’Europa battendo in finale Yakimenko per 15-11.

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