Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsL’incontro tra Silvio Berlusconi e il Papa fra consensi e critiche. Berlusconi: “C’è una grande sintonia e una forte comunanza di vedute fra noi. Ho confermato al Santo Padre la priorità attribuita dal governo italiano, nella sua azione sul piano interno ed internazionale, ai valori di libertà e tolleranza e

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L’incontro tra Silvio Berlusconi e il Papa fra consensi e critiche. Berlusconi: “C’è una grande sintonia e una forte comunanza di vedute fra noi. Ho confermato al Santo Padre la priorità attribuita dal governo italiano, nella sua azione sul piano interno ed internazionale, ai valori di libertà e tolleranza e alla sacralità della persona umana e della famiglia”.

Il nostro commento. E’ positivo per tutti gli italiani il clima cordiale dell’incontro fra il Premier Berlusconi e Papa Benedetto XVI. E non si può non apprezzare che, come dice il comunicato di Palazzo Chigi: “Fra Italia e Santa Sede c’è forte comunanza di vedute”. Anche il comunicato del vaticano sottolinea che “Le due parti hanno ribadito la volontà di continuare la costruttiva collaborazione bilaterale nel contesto della comunità internazionale”. In una nazione, la pace religiosa è fondamentale. Come è fondamentale l’autonomia delle parti e la riconferma della piena laicità dello Stato. C’è la necessità, confermata dalla Costituzione, di rispettare profondamente il dialogo fra Stato e Chiesa. In agenda temi importanti come il finanziamento statale alle scuole cattoliche, al sostegno alle famiglie, all’immigrazione (Berlusconi ha confermato la linea della fermezza con il reato di clandestinità) ai temi etici ecc. Occorre un grande ascolto del Governo. Ma nessuna ingerenza. E’ lo Stato a dover rispondere alle esigenze dei cittadini. Anche quando la Chiesa non è d’accordo. La scelta del cittadino di obbedire alla Costituzione e alla legge italiana resta assolutamente libera. D’altra parte la Chiesa non ha bisogno di difensori d’ufficio o suoi rappresentanti in Parlamento travestiti da deputati.

Fabrizio Cicchitto: “Lo dico da laico. L’incontro odierno è una tappa storica. Ha ragione Berlusconi quando afferma che la Chiesa è una ricchezza. Lo Stato deve tenerne conto e agire laicamente”.

Emma Bonino: “Gli incontri a questo livello sono sempre importanti. E’ evidente che c’è una apertura di credito del vaticano verso Berlusconi e il suo governo. Spetta a noi vigilare che questo non significhi la sudditanza dello Stato laico”.

Massimo Cacciari: “Non va sottovalutato, nel bene e nel male, che è la prima volta che l’Osservatore Romano ospita sulle sue colonne un presidente del Consiglio. Speriamo che Berlusconi non abbia fatto come Totò che vendeva il Colosseo”.

Walter Veltroni: “Non c’è stato un omaggio di parte verso una persona né tanto meno verso una formula di governo ma verso l’Italia tutta. E specialmente c’è il riconoscimento del nuovo clima politico da noi instaurato. In questo noi ci riconosciamo. C’è ancora molto da fare per l’affermazione della laicità dello stato”.

Lanfranco Turci: “Berlusconi vuole tradurre pro doma sua anche un incontro come questo. In Italia c’è una continua ingerenza del clero negli affari dello Stato. La laicità è un valore permanente da difendere come la libertà e la democrazia”.

Antonio Di Pietro: “Il rischio è che Berlusconi sia corso in vaticano a fare il baciapile al Papa”.