Ore 12 – Berlusconi ride a denti stretti, ma ride. Opposizione, cambiare “musica”!

Dopo il voto di ieri alla Camera Silvio Berlusconi sorride a denti stretti perché la maggioranza numerica (risicata) c’è ancora ma s’è allargato il fossato con l’elettorato del centrodestra deluso e con l’opinione pubblica disgustata. C’è una maggioranza stabile ma impresentabile, in difesa, tutta stretta e chiusa nel suo fortilizio lontana anni luce dal Paese

Dopo il voto di ieri alla Camera Silvio Berlusconi sorride a denti stretti perché la maggioranza numerica (risicata) c’è ancora ma s’è allargato il fossato con l’elettorato del centrodestra deluso e con l’opinione pubblica disgustata. C’è una maggioranza stabile ma impresentabile, in difesa, tutta stretta e chiusa nel suo fortilizio lontana anni luce dal Paese reale.

Di questo passo, di strappo in strappo, premier, Pdl e Lega perdono oggi appeal e consenso e domani, quando si tornerà alle urne, perderanno voti. Ma il voto segreto della Camera ha rinsaldato i partiti di maggioranza, sempre in fibrillazione, ma poi sempre uniti nel momento finale quando si rischia la caduta del governo.

Quel voto è soprattutto l’ennesima lezione per le opposizioni, sempre convinte che Berlusconi cada su una buccia di banana, con l’aiutino dei magistrati. Così il Cavaliere non si schioda da Palazzo Chigi e a logorarsi sono le opposizioni. Su cosa si basa l’agenda del Pd, dell’Udc, del Terzo Polo, della sinistra? Non pare incentrata sulla grave crisi del Paese, sulla spirale negativa del debito pubblico e della mancanza di ripresa.

C’è un intreccio perverso e devastante fra crisi economica e crisi politica. Il fallimento di Berlusconi, del berlusconismo, del governo di centrodestra e del bipolarismo all’italiana è sotto gli occhi di tutti. Ma il sistema politico, come dice il deputato centrista Savino Pezzotta “resta imperniato per adesione o per contrapposizione attorno a Berlusconi”. Soprattutto, aggiungiamo, sulle malefatte “private” di Berlusconi. E gira a vuoto.

Il Pd, ma anche Idv e Sel, stanno al gioco andando in tv sugli stessi argomenti “squallidi e pepati”, attendono la manna dal cielo (magistratura) o dal … Colle (Napolitano) e fanno e disfano alleanze per un nuovo governo che rimane nel libro dei sogni. Ancor peggio l’Udc, con Casini intento ad annusare ogni spiraglio in grado di ricollocarlo nella stanza dei bottoni. Stanza occupata dal Cavaliere e dai suoi seguaci, per nulla intenzionati a sloggiare. E il Paese crolla.

Perché non si cambia musica, isolando il premier e facendo terra bruciata attorno al governo, impostando un progetto politico-programmatico alternativo fattibile insieme agli italiani in carne e ossa, indicando alleanze credibili e una forte leadership, preparandosi a vincere le elezioni?