Rugby | Test Match 2013: altra batosta per gli azzurri, 10-39 con Samoa

I ragazzi di Brunel sono andati a segno solo con Orquera su punizione e Di Bernardo su trasformazione di una meta tecnica.

Dopo la pesante sconfitta con il Sudafrica la settimana scorsa nella partita d’esordio del quadrangolare Castle Lager Series, eccone un’altra, altrettanto grave, contro Samoa.

Al Mbombela Stadium di Nelspruit gli azzurri di Brunel sono stati totalmente sopraffatti dallo strapotere fisico dei samoani, che saranno anche disordinati e più che una squadra un insieme di “solisti”, ma anche talmente potenti da tenere gli avversari in balìa del loro gioco.

Il supplizio di Parisse e compagni inizia al 21′ del primo temo, quando gli isolani mettono a segno la loro prima meta con il capitano Paul Williams, grande protagonista del match, dopo una bella discesa di Avei più la trasformazione di Pisi per il 7-0.

L’Italia riesce ad accorciare le distanze già al 28′ con un calcio di punizione realizzato da Orquera, ma ecco che due minuti dopo viene concessa una punizione anche a Samoa per un’entrata in ritardo di De Marchi. Williams realizza senza problemi il 10-3.
Al 33′ altra punizione per l’Italia, ma da metà campo Garcia calcia troppo corto e nel frattempo Canale saluta uno dei suoi denti, perso durante un duro scontro con i paurosi samoani che peraltro sono estremamente fallosi.
Cinque minuti dopo anche gli isolani sbagliano una punizione con Williams, mentre al 40′ Canale spreca un’occasione vicino alla linea di meta perché non riesce a controllare l’ovale che a dire il vero sembra davvero impazzito.

Nel secondo tempo riparte subito forte Samoa con una meta al 42′ messa a segno da Leiua e anche se ‘stavolta Williams non trasforma il risultato è sempre pesantissimo: 15-3.
Al 46’ sono gli azzurri ad andare vicini alla meta ma anche questa volta non riescono a controllare il pallone e l’occasione sfuma.
Al 52′ arriva un altro calcio di punizione per Samoa realizzato da Williams che porta i suoi sul 18-3, poi due minuti più tardi Leota va in meta dopo aver attraversato il campo centralmente e Williams trasforma per il momentaneo 25-3.

L’Italia non riesce a reagire e al 64′ subisce un’altra meta da Tuifa che viene ancora una volta trasformata da Williams per il 32-3.
Al 70′ arriva la meta degli azzurri, ma è una meta tecnica assegnata per il collasso irregolare samoano durante l’avanzamento della mischia verso la linea. Di Bernardo poi trasforma e l’Italia arriva a 10 punti.
Ma c’è tempo per un’altra meta degli isolani con Vaaulu, anche questa trasformata per il definitivo 39-10.

Sabato prossimo ultimo appuntamento per gli azzurri di Brunel che a Pretoria incontreranno la Scozia.

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