I Pirati assaltano Berlino ed entrano nel Parlamento regionale col 9%

Il risultato più curioso del voto berlinese, con cui ieri è stato riconfermato il sindaco della città-Stato di Berlino, non riguarda i due grandi, Cdu e Spd, ma il Partito dei Pirati. Scesi da vascelli e galeoni e presentatisi ai seggi con un programma più articolato (reddito di base garantito, mezzi pubblici gratis, diritto di


Il risultato più curioso del voto berlinese, con cui ieri è stato riconfermato il sindaco della città-Stato di Berlino, non riguarda i due grandi, Cdu e Spd, ma il Partito dei Pirati. Scesi da vascelli e galeoni e presentatisi ai seggi con un programma più articolato (reddito di base garantito, mezzi pubblici gratis, diritto di voto per tutti a partire dalla nascita e legalizzazione della cannabis) quelli del Piraten Partei – di cui possono spiegarvi tutti i colleghi di DownloadBlog – hanno portato a casa circa il 9% dei voti e 15 seggi.

Un exploit che sembra aver penalizzato la Linke (sinistra) e i socialisti della Spd, che hanno perso complessivamente 10 seggi. Ottimo risultato invece per i Verdi, che ne guadagnano 6 ed ottengono il 17,6%. Sul fronte destro spariscono i liberali del Fdp e, contro ogni previsione, crescono leggermente i democristiani della Cdu.

Ora resta da vedere quale tonalità di coalizione governerà Berlino: rosa – rosso, rosa – verde, rosa – rosso – verde e dove sventolerà la Jolly Roger…