Super 14 – La finale è Crusaders-Waratahs!

Una era la grande favorita della vigilia, l’altra se non una sorpresa, almeno un’outsider nella lotta al titolo. Crusaders e Waratahs, Nuova Zelanda e Australia. Con l’esclusione di franchigie del Sud Africa campione del mondo. Questa è la finale del Super 14, il campionato dell’Emisfero Sud che vedrà il proprio epilogo il prossimo fine settimana.

Una era la grande favorita della vigilia, l'altra se non una sorpresa, almeno un'outsider nella lotta al titolo. Crusaders e Waratahs, Nuova Zelanda e Australia. Con l'esclusione di franchigie del Sud Africa campione del mondo. Questa è la finale del Super 14, il campionato dell'Emisfero Sud che vedrà il proprio epilogo il prossimo fine settimana. Con i crociati che assaporano già il sapore del trionfo.

A senso unico, nonostante i "soli" undici punti di vantaggio, il derby neozelandese tra i Crusaders e gli Hurricanes. Troppo forti, devastanti, Richie McCaw e compagni che si presentano in semifinale non al top della forma. I dubbi, però durano neanche un tempo, quello necessario a schiacciare la palla in meta un paio di volte e creare un solco inarrivabile per gli Hurricanes. Gli ospiti si ritrovano in vantaggio 8-6 alla mezz'ora e, forse, si illudono di poter resistere all'armata di Christchurch. Ma una meta prima dello scadere è la svolta della partita. I Crusaders mettono il turbo e arrivano a condurre 33-8 prima di tirare il freno a mano e lasciar sfogare nuovamente gli Hurricanes. Ma ormai è troppo tardi e le due mete degli ospiti rendono la sconfitta solo meno amara, con un finale 33-22. Crusaders in finale e tanti saluti ai cugini.
Nell'altra semifinale, invece, sono gli australiani Waratahs a dominare contro gli Sharks. I sudafricani di Durban non resistono a lungo in partita, nonostante il drop iniziale di Pienaar. La meta allo scadere del talentuoso Lote Tuquiri manda le squadra negli spogliatoi sul 15-6 per i Waratahs, mentre quella in avvio di ripresa di Beale spezza definitivamente i sogni sudafricani. Il punteggio finale è netto, 28-13 per i Waratahs, con quattro mete realizzate contro una sola degli Sharks. Ora gli australiani dovranno volare a Christchurch, in Nuova Zelanda, questo weekend per ribaltare tutti i pronostici. I Crusaders sono una macchina da guerra devastante, ma sono uomini, quindi non invincibili. E' questo che Luke Burgess e compagni devono mettersi in testa, se vogliono portare a casa il titolo.

Un'ultima, piccola, nota a margine. Quella di sabato è stata l'ultima partita di Jerry Collins. L'All Black ha salutato tutti e ha detto addio al rugby giocato. Una grande perdita per la palla ovale, uno dei più forti e spettacolari giocatori dà l'addio. E mancherà, a tutti. 

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