Intercettazioni Berlusconi Lavitola – il governo è al capolinea?

I casi Unipol-Bnl e Tarantini indicano che la fine del berlusconismo è vicina?

di bruno


Lavitola: “Dottore senta, sto in Bulgaria sto a Sofia con telefono di qua se intercettano pure questi, che c.. ne so.”
Berlusconi: Hai visto che avevo ragione io..
[…]
Berlusconi: Ecco comunque, insomma io quando posso aiuto, quando non posso non aiuto e quando aiuto sono contento di poter aiutare… tutto qui.”

Tutto qui? Le recenti notizie sul caso Unipol-Bnl e sul caso Tarantini sono solo “normali” scossoni per un governo che da più di un anno e mezzo è circondato da scandali di ogni tipo (Noemi, Patrizia D’Addario, Ruby, solo per citarne alcuni), oppure sono i primi sintomi dell’inevitabile declino di B. e della sua corte? Certo, non dimentichiamo che è dal 1996 che i giornali e (qualche volta) l’opposizione parlano di “fine del berlusconismo”, ma forse adesso c’è qualcosa di nuovo. E non parliamo -solo – delle recentissime intercettazioni tra Berlusconi e Lavitola.

Lo sappiamo, i guai giudiziari di Berlusconi sono stati davvero tanti, quindi dove sarebbe la novità? Mentre fino a pochissimi anni fa le accuse a B. si “limitavano” a corruzione giudiziaria, mafia, stragi, falso in bilancio, adesso siamo passati a concussione e prostituzione minorile (caso Ruby), oltre ai più classici abuso d’ufficio (caso Trani) e concorso in rivelazione di segreto d’ufficio (caso Unipol-Bnl). Insomma, si ha come l’impressione che Berlusconi abbia, nel corso degli anni, perso il controllo. Ad esempio, perchè continuare ad invitare ragazze dopo il caso D’Addario? Questa è la domanda che credo tutti si siano fatti.

Certo, direte voi, se una persona ha ormai perso il controllo, cosa ci si può aspettare? Il fatto che riteniamo plausibile che il Presidente del Consiglio abbia detto del Cancelliere Merkel le cose che tutti sappiamo, la dice lunga sul livello di moralità e decenza che ormai tutti – o quasi – attribuiamo a B. Infatti, la cosa straordinaria non è il fatto che Berlusconi abbia offeso o meno la Merkel, ma il fatto che, tutto sommato, molti pensano che potrebbe averlo fatto. E potrebbe averlo fatto perchè ci ha abituato a spostare sempre un po’ più in alto l’asticella del ribrezzo e del rigetto.

Se a tutto questo aggiungiamo la catastrofica situazione economica e finanziaria del nostro Paese, ecco che il quadro si arricchisce di un nuovo elemento: un conto è, volgarmente, fare il cazzaro quando l’economia va bene, ma quando è necessario vare mille manovre all’anno per rimettere in equilibrio i conti sfasciati, ecco che le battute, le barzellette, i nani e le ballerine (soprattutto le ballerine) non servono, non aiutano, servono solo ad isolare sempre di più il Premier dai cittadini.

Un isolamento che non può non creare problemi nella maggioranza. Un conto sono i parlamentari comprati in occasione della fiducia del 14 Dicembre (la cui fedeltà al Capo dovrebbe essere certa), ma gli altri? Non dico gli eletti messi in lista per ordine di B., ma proprio le (poche? molte?) persone che hanno un certo seguito a livello locale (i leghisti, ad esempio): come potranno, un domani, difendere le scellerate politiche del governo? Come potranno giustificare la difesa ad oltranza di Berlusconi?

E se la situazione economica peggiorasse ulteriormente? E se fosse necessario fare un’altra manovra da 20, 30, 40 0 50 miliardi di Euro? Fino a quando resisterà il fortino di B.?

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