Manovra – La Camera vota la fiducia. Berlusconi è assente

Anche la Camera vota la fiducia sulla manovra.

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Ore 12:00 E’ in corso in questo momento (dopo Massimo Donadi dell’Idv sta parlando Antonino Lo Presti di Fli) alla Camera dei Deputati il dibattito che precede la votazione sulla manovra anticrisi di Giulio Tremonti. Anche alla Camera l’approvazione della manovra è soggetta, per volontà del Governo, al voto di fiducia.

L’atmosfera surreale – ma vista più volte in parlamento – è quella di una seduta che vede le dichiarazioni di voto delle opposizioni che si rivolgono, ovviamente, direttamente al Presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Che però è assente (pur essendo in Italia e a Roma, visto che fra pochi minuti è atteso da Giorgio Napolitano al Quirinale per una relazione sugli incontri di ieri con l’Unione Europea).

Il risultato del voto è praticamente scontato, e rimangono scontate anche le dichiarazioni di voto, con l’Idv, in particolare, che dà sfoggio di ars retorica condannando Berlusconi per i danni fatti all’Italia in otto anni di Governo.

Ore 13:00: mentre interviene Massimo Reguzzoni, alcune persone dalla tribuna ospiti mostrano uno striscione alla Camera. C’è scritto: Basta Lega, basta Roma, basta tasse!. Basta tutto, insomma.

Ore 14:00: Ancora in corso la prima chiama delle votazioni. Nello scatto dalla diretta, si può apprezzare l’avvento del momento-Scilipoti.

Manovra Camera Voto Fiducia

Come prevedibile, il Governo incassa la fiducia. 316 i voti a favore, 302 i contrari, 11 gli assenti. In questo momento vengono esaminati i vari ordini del giorno. Alle 18:30 sono previste le dichiarazioni di voto finali. Poi, alle 19, dovrebbe essere approvato definitivamente il provvedimento, che non ha subito alcuna modifica rispetto al testo approvato in Senato. Subito dopo è prevista una riunione “urgente” del Consiglio dei Ministri.

Emma Marcegaglia ha fatto sapere per l’ennesima volta – e non è la sola – che ritiene la manovra fortemente depressiva.

20:00 Come previsto, la Manovra è stata approvata anche dalla Camera, dopo le dichiarazioni di voto ufficiali e conclusive.