Referendum legge elettorale 2011: già raccolte 380.000 firme, ma…

Su “Europa” si chiede al Pd di aumentare gli sforzi, mentre secondo alcuni esperti l’ammissibilità dei quesiti è a rischio

di bruno

Le notizie provenienti dal fronte referendario sembrano buone (perlomeno per quelli che sostengono l’eliminazione del Porcellum – qui sopra trovate un video in cui Calderoli dice che la sua legge elettorale avrà “dieci o quindici vite”, perchè in fondo piace a tutti i partiti): sarebbero state raccolte circa 380.000 firme:

“Mancano “solo” 120 mila consensi, diciamo 170 mila per essere sicuri che tutti gli autografi vengano riconosciuti validi dalla Cassazione. […] L’Idv di Di Pietro ha raccolto 160 mila firme sfondando l’obiettivo iniziale di 150 mila ben prima del giro di boa. Sinistra e libertà ha raggiunto quota 60 mila. Grande lo sforzo dei Democratici, l’ex Asinello: 100 mila firme per un marchio sparito da tempo. Ma non a caso ormai questa battaglia è conosciuta come il referendum Parisi. La struttura ormai collaudata di Mario Segni dichiara 60-70 mila firme raccolte.”

Qui trovate la guida di Polisblog, nel caso voleste farvi un’idea più precisa. Intanto, secondo Maria Teresa Meli del Corsera, il Pd avrebbe rotto gli indugi e deciso di sostenere il referendum:

“I vertici del Pd hanno capito che il referendum è l’unico strumento a disposizione per far cadere il governo Berlusconi. […] Certo, il cammino è accidentato e lungo, ma altra strada non c’è.”

Stefano Menichini, direttore di Europa, aggiunge:

“Bersani non deve certo rispondere di un’iniziativa che non è sua e anzi non voleva, però ora dovrebbe chiedersi: a chi verrebbe addebitato il fallimento di questo attacco al Porcellum? A Parisi? O al Pd e al suo segretario? Chi fermerebbe a quel punto le accuse al Pd di volere, in definitiva, votare con la legge attuale?”

Intanto, Marco Pannella e alcuni costituzionalisti fanno sapere che l’ammissibilità dei quesiti sarebbe a rischio. Seguiteci dopo il salto per saperne di più.

In un articolo pubblicato sul Secolo d’Italia, si riportano le parole del leader radicale:

“Si pensa che se si boccia il referendum torni automaticamente in vigore la legge precedente, cioè il Mattarellum. E non è così e anzi ci sono sentenze che negano esplicitamente la riviviscenza di un sistema precedente.”

Nell’articolo si trova anche l’opinione del Professor Fulco Lanchester

«L’ammissibilità del referendum è fortemente dubbia, anche se nessuno lo dice. Il problema non è di questioni scientifiche, è un problema di trasparenza: perché non se ne discute immediatamente? Se la Corte costituzionale dichiarerà l’inammissibilità del quesito, c’è il rischio di un’ulteriore delegittimazione delle istituzioni democratiche repubblicane, salvo che non si pensi di dare un placebo al corpo elettorale e a quelli che si sono mobilitati».”

E voi che ne dite? Avete già firmato? Firmerete?