Condannata a morte per crimine di stregoneria

I segni di un costante ritorno al medioevo sono molteplici, sia all’interno dell’Italia dove vengono messi in discussione diritti che pensavo ormai scolpiti nella pietra, sia all’estero dove, udite udite, tornano a bruciare le streghe. Il fattaccio, accaduto in Arabia Saudita nel 2006 e tornato prepotentemente alla ribalta in questi giorni, ha tutto il sapore

di elvezio

I segni di un costante ritorno al medioevo sono molteplici, sia all’interno dell’Italia dove vengono messi in discussione diritti che pensavo ormai scolpiti nella pietra, sia all’estero dove, udite udite, tornano a bruciare le streghe.

Il fattaccio, accaduto in Arabia Saudita nel 2006 e tornato prepotentemente alla ribalta in questi giorni, ha tutto il sapore e le caratteristiche dei vecchi processi per stregoneria. Fazwa Falih, la “criminale” in questione, viene arrestata in seguito alla denuncia di un uomo che la accusa di averlo reso impotente. La questione si sarebbe potuta risolvere con una pillola di viagra ma hanno preferito portarla in tribunale.

Ne è seguito uno dei procedimenti standard dell’Inquisizione: maltrattamenti e abusi per un mesetto in cella finché la donna non crolla e firma una deposizione allucinante pur essendo analfabeta e non potendo quindi conoscere il contenuto del documento. Segue processo farsa durante il quale la donna sconfessa il documento ma senza mai avere una reale possibilità di difendersi. Il crimine di stregoneria non è contemplato dalla legge né, lo capirete, può essere “provato” in tribunale a meno di non convocare Merlino, Gandalf e Gargamella come esperti per l’accusa, ma il tutto è andato avanti ugualmente, su basi puramente discrezionali, fino alla condanna a morte, per decapitazione.

Immediata l’azione di importanti ong come Human Rights Watch per un caso che non è isolato (in novembre è accaduta una sventura simile a un farmacista egiziano, sempre in Arabia Saudita) e che rischia di diventare la punta di un gigantesco iceberg fatto di supposti crimini che diventano tali a discrezione di poteri forti, spesso legati alla religione e interessati a un ritorno a epoche più buie e liberticide.

Fonte: Aprileonline