Cosa ha detto Berlusconi ad Atreju 2011

Il solito refrain. Ma qualcuno gli crede ancora?


Pochi minuti fa si è concluso l’intervento di Silvio Berlusconi al convegno di Atreju 2011. Non sapete cos’è Atreju? Giovani di destra. Incoronazione per Angelino Alfano e Gianni Letta come suoi successori, consueti attacchi a magistratura e sinistra, niente di nuovo. Niente di straordinario in tutta onestà. Berlusconi è apparso molto affaticato, decisamente non in palla. Il solito Berlusconi che guardandosi allo specchio non ha nulla da rimproverarsi, quello che dice “Non ho mai offeso nessuno” e poi dà dei cogl*oni agli elettori di centronistra e racconta barzellette su malati di Aids, Hitler, ed ebrei, che forte di un patrimonio di svariati miliardi di euro e di un conflitto di interessi quasi ventennale che lo vede al potere politico e di un impero mediatico ha il coraggio di fare la vittima coi giornali cattivi e la tv, insomma, il personaggio lo conosciamo. Il Berlusconi che dice

Il bunga bunga è una cosa innocentissima, dopo quindici giorni di lavoro riuniamoci per stare allegri, a me piace cantare, raccontare le cose, e facciamo quattro salti, io per un fioretto che ho fatto a 25 anni, ho promesso di non ballare, e non ho mai ballato più da 25 anni a questa parte

La manovra? È la migliore possibile. Il governo tecnico? Fa ridere. Il governo non ha potere? Colpa dei giudici, “si fanno le leggi e le bocciano i giudici”. I processi? Non ho paura. La mia vita? Specchiata. Il solito refrain. Ignoriamolo.

È meglio per tutti. Tutto ciò, la stessa mattina in cui una testimone, Imane Fadil, di quelle serate, raccontava agli inquirenti, non al bar, di consigliere regionali travestite da suore o in perizoma. Ignoriamolo. È meglio.

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