Matteo Cambi? Non è un tossico: scontro di perizie

Se ne parlava da giorni, ed oggi arrivano le prime conferme che la situazione di Matteo Cambi non sia poi così drammatica come prospettato nelle perizie depositate dall’Avv. Stefano Putinati. Se ricordate, l’enfant prodige del tessile sembrava essere vittima di una dipendenza dalla cocaina piuttosto pesante: dai cinque agli otto grammi al giorno, assunti insieme

Se ne parlava da giorni, ed oggi arrivano le prime conferme che la situazione di Matteo Cambi non sia poi così drammatica come prospettato nelle perizie depositate dall’Avv. Stefano Putinati. Se ricordate, l’enfant prodige del tessile sembrava essere vittima di una dipendenza dalla cocaina piuttosto pesante: dai cinque agli otto grammi al giorno, assunti insieme ad un paio di bottiglie di non meglio precisati superalcolici.

Al di là del mix alcolici e cocaina, che porta alla formazione di cocaetilene, non proprio un toccasana per fegato e reni, oltre che un composto in grado di aumentare il bisogno della sostanza

L’Alcool aumenta la velocità degli effetti della cocaina, rende più difficile controllare la propria aggressività, le proprie paure o ansie. L’abbinamento tra le due sostanze forma una sostanza, il cocaetilene, che dà una fortissima dipendenza ed è altamente pericolosa per il cuore

c’era però un punto oggettivamente ridicolo: che Cambi, fosse in cura presso il Sert locale. Difficile da credere che volesse curarsi come un eroinomane qualsiasi. Aveva in effetti affrontato un trattamento, dal quale era risultato tutt’altro che un tossicodipendente all’ultimo stadio. Ed infatti il Tribunale del Riesame non ci ha creduto, e ha negato la scarcerazione

Matteo Cambi quindi non sarebbe un tossicodipendente consolidato, conclamato come si è raccontato, ma solo una persona che ne fa un uso sporadico e che magari ha avuto qualche momento di assunzione più intensa