Quel pasticciaccio brutto del molo C di Fiumicino: pochi soldi ed incertezza sui tempi del cantiere

“Aprirà nel 2013”. “No, nel 2015”. “In realtà non lo sappiamo, mancano 30 milioni…”. I lavori per la costruzione del molo C dell’aeroporto di romano di Fiumicino, l’infrastruttura che, prima del fantascientifico Fiumicino Due, potrebbe portare gli arrivi al Leonardo da Vinci dagli attuali 36 milioni di persone a 40-50 milioni entro 10 anni, sono


“Aprirà nel 2013”. “No, nel 2015”. “In realtà non lo sappiamo, mancano 30 milioni…”. I lavori per la costruzione del molo C dell’aeroporto di romano di Fiumicino, l’infrastruttura che, prima del fantascientifico Fiumicino Due, potrebbe portare gli arrivi al Leonardo da Vinci dagli attuali 36 milioni di persone a 40-50 milioni entro 10 anni, sono praticamente fermi.

La brusca frenata dei lavori, dopo l’avvio del cantiere un paio di anni fa, si è avuta di recente quando la conclusione dell’opera, causa una rivisitazione del progetto per la quale ora servono 30 milioni in più del previsto, è stata vincolata al varo dell’accordo di programma tra Adr e ministero dell’Economia per aumentare le tariffe aeroportuali. Il risultato è che, due giorni fa in occasione del primo atterraggio in Italia di un A380 di linea, i giornalisti hanno potuto ammirare da vicino un cantiere praticamente fermo, con macchinari spenti e nessun operaio a lavoro su uno scheletro di acciaio e cemento armato. L’ennesima figuraccia all’italiana.

Adr fa sapere che, in realtà, il cantiere non è chiuso ma che i lavori vanno avanti molto lentamente. L’Ad Giulio Maleci ha così riassunto la situazione, non confermando le voci catastrofiche che parlavano di un’apertura del Molo C nel 2015, in ritardo di 3 anni sul primo cronoprogramma, senza dare però assicurazioni sul futuro immediato. “In questo momento – sono state le sue parole – non è facile confermare le previsioni. Rispetto a quando fu presentata l’infrastruttura è cambiata moltissimo così come l’investimento previsto, con incrementi sostanzali di più di 30 milioni. E’ ovvio che senza l’accordo di programma con i ministeri non c’è assolutamente la possibilità di considerare questi investimenti”.

“Oggi – ha aggiunto Maleci – c’è un milione al mese di investimenti sul molo C, ma è certo che il molo richiederebbe investimenti molto superiori per essere realizzato nei tempi accelerati che vorremmo. Quindi la speranza è che l’accordo di programma sia approvato dall’Enac e diventi operativo con l’autorizzazione del ministero dell’Economia”. Ma quando arriverà la firma su questo accordo di cui si parla da almeno due anni? Secondo Maleci “stiamo lavorando around the clock”, ovvero l’accordo potrebbe essere chiuso a breve. Solo il tempo ci dirà se si tratta della solita promessa o no. Intanto il Molo C rischia di fare la ruggine…

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