Alitalia e Berlusconi. Wishful thinking o furbata elettorale?

Visto che la sinistra dorme sonni beati e il governo-ombra è impegnato in un’interminabile partita di scopone scientifico, tocca a noi fare da cani da guardia del governo. Silvio Berlusconi si è vantato più volte della luna di miele in atto tra lui e il paese, e si è gustato bagni di folla (buon ultimo

di luca17

Visto che la sinistra dorme sonni beati e il governo-ombra è impegnato in un’interminabile partita di scopone scientifico, tocca a noi fare da cani da guardia del governo. Silvio Berlusconi si è vantato più volte della luna di miele in atto tra lui e il paese, e si è gustato bagni di folla (buon ultimo quello di ieri) e foto ricordo con la gente, ma non può aver dimenticato le promesse fatte durante la campagna elettorale.

E’ vero che il paese sta annaspando tra spazzatura, clandestini, tasse e conti che non tornano mai, ma è altrettanto vero che a chi fa una promessa si chiede di mantenerla, e Berlusconi questa promessa l’ha fatta, sebbene nessuno lo avesse sollecitato a riguardo. La nostra impressione, e ne avevamo parlato in tempi non sospetti, è che il neo-premier abbia voluto buttare sulla bilancia un carico elettorale da mille pur non avendo nulla in mano. Impressione suffragata dallo svolgimento dei fatti di queste settimane, in cui si è molto chiacchierato di cordate all’italiana ma di fatti se ne son visti punto.

Ora che si levano nuovamente le voci di economisti ed esperti a vario titolo (il docente della Bocconi Giavazzi e l’ex-presidente Consob Guido Rossi per esempio) a far notare che il fallimento sarebbe la miglior soluzione, non possiamo che ripensare alla lunga litania della trattativa con Air France, delle chiacchiere di Air One e dei vari prestiti ponte e metterci le mani nei capelli. In parole povere, i soldi stanno finendo e soluzioni non se ne vedono.

“Per Alitalia ci vuole l’esorcista” – ha affermato ieri Spinetta. Non siamo mai stati così tanto d’accordo con lui.

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