Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone, la passione del gourmet

Intervista esclusiva con, Dario Pacifici, l’ideatore e curatore di Abbuffone.it, un blog tutto da gustare.


Torniamo finalmente alla nostra odissea fra i blog di Roma e dintorni. Dopo tanti ottimi colleghi che si impegnano nella quotidiana battaglia contro degrado e problemi cittadini, questa volta incontriamo un blogger gourmet. Dario Pacifici, ideatore e curatore (con la moglie Romina Russo) di Abbuffone.it.

Prendiamoci una tregua dallo stress, e godiamoci questo sito appetitoso. Abbuffone lo abbiamo scoperto grazie ai nostri sondaggi culinari. Derby tipicamente nostrani su cosa preferisce il romano e dove. Ma sentiamo Dario, e scopriamo il suo blog. Raccontaci.

Abbuffone.it è nato nel 2006, come emanazione della passione per l’enogastronomia che io e mia moglie Romina abbiamo sempre nutrito. L’idea iniziale era quella di pubblicare on line le recensioni dei numerosissimi e variegati ristoranti da noi periodicamente visitati, ma dopo aver peccato un po’ di ingenuità, scrivendo anche recensioni negative che ci hanno attirato l’ira e le “minacce” di diversi ristoratori, nonchè dopo aver constatato che il web è saturo di siti che si propongono come guide gastronomiche più o meno autorevoli, abbiamo preferito modificare radicalmente il sito.

Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it
Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it
Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it
Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it

Cioé?

Abbiamo reso Abbuffone.it un efficace strumento di diffusione della cultura culinaria nazionale ed internazionale, configurandolo come un contenitore non solo di recensioni di locali, ma anche di ricette, articoli inerenti prodotti tipici, biografie di grandi chef, presentazioni di aziende produttrici, suggerimenti e proposte di eventi e mete di interesse gastronomico.


Noto che andate oltre ai confini dell’Urbe

Il rapporto con Roma per noi viene proprio dalla Provincia. Come detto, l’ idea originale del progetto era quella di pubblicare esclusivamente recensioni di ristoranti, ma poi abbiamo deciso di affrontare in maniera completa ed esaustiva tutte le tematiche collegate al mondo dell’enogastronomia e tale scelta si è rivelata vincente anche perché ci ha consentito di parlare approfonditamente della nostra area, quella dei Castelli Romani e Monti Prenestini, facendo conoscere ad un pubblico sempre più vasto le aziende ed i prodotti del nostro territorio. I riscontri positivi non sono assolutamente mancati, soprattutto dalle grandi città, infatti i nostri lettori risiedono principalmente a Roma, Milano, Napoli e Palermo. Una curiosità: possiamo anche vantare un manipolo di fan in Alaska, dove alcune maestre di una piccola scuola elementare utilizzano il nostro blog per insegnare la lingua ed il lifestyle italiano ai bambini.

Come fate per una gestione così capillare?

Vista la vocazione hobbystica del progetto, e non disponendo di tempo e di risorse economiche tali da poter visitare tutti i locali e di partecipare a tutti gli eventi da noi recensiti, per i nostri contenuti ci affidiamo anche all ricerche di rete ma soprattutto alla collaborazione dei nostri lettori. Il nostro intento è sempre stato quello di rendere facilmente accessibile al maggior numero possibile di persone un certo tipo di informazione che fino a poco tempo fa, prima dell’avvento del web, era preclusa ai più. Dispieghiamo sforzi ed energie per arrivare, in primis, ai giovani ed ampliare le fila di quelli che oggi vengono comunemente definiti ‘foodies’, perchè abbiamo avuto modo di constatare come proprio presso i nostri coetanei alberghi una dilagante, e più che mai preoccupante, ignoranza, o meglio, subcultura gastronomica.

Come procede il vostro progetto? Ci siamo accorti che siete cresciuti anche come grafica e news. Vi state allargando..?

Abbiamo portato avanti il nostro progetto sempre con estrema umiltà, rinunciando a priori all’atteggiamento supponente e compassato di tanti altri blog di argomento analogo. E se il nostro incedere lento e silenzioso ha fatto sì che molti ci tacciassero, soprattutto agli inizi, di scarsa competenza e professionalità, a lungo termine ci ha consentito di guadagnarci il plauso e la fiducia di una lunghissima lista di aziende vinicole, uffici di promozione turistica provinciali e regionali, di chef celebri, deputati europei, autori di libri e giornalisti enogastronomici, nonchè di un pubblico sempre crescente di gourmet di ogni età, che ci hanno premiato negli anni passando da una media di 62 visite e 124 pagine alle attuali 9000 visite e 30000 pagine visualizzate settimanalmente.

Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it
Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it

Siamo soddisfatti del lavoro svolto finora anche perché, come già accennavamo, il nostro piccolo successo è maturato negli anni e senza neppure il supporto di una grande pubblicità da parte nostra. Abbiamo puntato essenzialmente sul passaparola. Soltanto da qualche mese a questa parte stiamo cercando più attivamente di farci conoscere, e ringraziamo tutti coloro che, come voi, ci stanno dando l’opportunità di farlo.

Ci siamo resi conto anche della necessità di apportare alcuni miglioramenti alla grafica dello stesso, innanzitutto organizzando meglio i contenuti con l’adozione di un nuovo layout maggiormente rispondente alle esigenze informative dei lettori. Ci muoviamo in direzioni diverse, non solo alla ricerca di prodotti di eccellenza, ristoranti, chef, aziende e nuove tendenze, ma anche orientandoci verso una competenza ed una completezza sempre maggiori, tali da consentirci di diventare, nel tempo, un vero e proprio punto di riferimento nel panorama dell’informazione enogastronomica laziale.


E con la blogosfera, che rapporto avete?

Il rapporto con la blogosfera è sempre stato ottimo e, nel corso del tempo, abbiamo instaurato molte collaborazioni con altri food blogger e con blogger di altri settori, in particolare con il mondo delle knitters. Romina, in fondo, è una di loro, e in passato, grazie ai knit-cafè organizzati sul nostro territorio, siamo riusciti ad attirare l’attenzione della Rai che ha scelto di girare, proprio a Zagarolo, un servizio di Costume e Società incentrato proprio sul revival dei lavori manuali femminili. Nella blogosfera romana seguiamo con molto piacere il mitico Linguini.

Quali sono i ricordi più belli che ti vengono in mente tramite il blog? E quelli meno simpatici..?

Un ricordo che ci emoziona ancora è la risposta ad una nostra email da parte di Heinz Beck che ci consigliava di portare avanti questa nostra passione per l’enogastronomia. Mentre ricordiamo con dispiacere nel 2008 la lite “elettronica” che abbiamo avuto con un ristoratore romano che ci accusava di non capire i prezzi del suo menu ed il relativo valore dei piatti proposti.

Viaggio nella blogosfera romana: Abbuffone.it


Chi è il vostro lettore tipo?

Non abbiamo un lettore-tipo, analizzando i dati di accesso ci rendiamo conto di avere tre tipologie di utenti estremamente eterogenei:

– una fascia di lettori di età compresa tra i 25 ed i 30 anni, studenti o giovani lavoratori che utilizzano Abbuffone come fonte di ricette di rapida esecuzione o di informazioni relative a sagre.

– una fascia di lettori di età compresa tra i 30 ed i 40 anni con un buon reddito che ricercano recensioni di ristoranti e indicazioni sui prodotti tipici e le aziende doc.

– una fascia trasversale che va dagli under 25 agli over 45 e cerca informazioni sulla storia della cucina, biografie degli chef e ricette più complesse.

Senti, Dario, mi piacerebbe chiudere con una tua lettura sull’attuale situazione della cucina. Tra moda del “fooding” e ritorno ricerca di un “sanity style” che a volte forse sembra persino esasperato.

Il fooding è inevitabilmente soggetto alle mode e, in quanto tale, è un settore estremamente mutevole e complesso. Del resto il cibo è da sempre lo specchio culturale di un popolo, un perfetto compendio di vizi, virtù e, perché no, del’ evoluzione di un’ intera nazione. Nonostante l’estrema volubilità del fooding e la conseguente difficoltà nel fare previsioni a lungo termine, i fermenti a cui stiamo assistendo nel mondo dell’enogastronomia ci spingono sempre di più a preconizzare la fine dell’ egemonia assoluta degli storici e altisonanti gruppi detentori di maggiore autorità nella diffusione della cultura culinaria, a fronte della crescente affermazione dei blogger come punti di riferimento nella divulgazione della conoscenza enogastronomica e della loro ormai attivissima collaborazione con i grandi marchi di prodotti alimentari italiani. Inoltre, dai dati raccolti e dai feedback ricevuti, abbiamo ragione di credere che si stia avvicinando inesorabilmente anche la fine delle guide gastronomiche intese in maniera tradizionale.

I ristoranti, ma soprattutto la grande distribuzione, stanno manifestando una crescente tendenza ad offrire prodotti molto più sani, facendo leva sul rinnovato interesse del pubblico nei confronti di pietanze caratterizzate da un buon livello di salubrità e genuinità. I ristoranti, in particolare, propongono sempre più spesso piatti regionali tradizionali reinterpretati utilizzando ingredienti più sani e leggeri senza minimamente intaccare il gusto. Inoltre, con l’introduzione nel mercato di massa di nuove tecnologie di cottura, stanno migliorando notevolmente anche le abitudini culinarie delle famiglie, sempre più propense ad abbandonare la padella piena d’olio ed il forno a microonde a favore dei ben più salutari padella Wok e forno a vapore.


Bè…Potremmo proseguire senza sosta, ma forse non c’è più spazio. Grazie infinite Dario. E’ stato un vero piacere