Gita fuori porta: weekend di festa per l’asparago

Oggi vi suggeriamo ben due proposte per un bel weekend fuori porta, entrambe dedicate al protagonista del momento, almeno sulle nostre tavole: l’asparago; a voi, poi, la scelta, se dirigervi verso l’alta Tuscia al confine con la Toscana oppure in Sabina. Comunque troverete ad aspettarvi sublimi piatti a base di questo illustre esponente delle liliacee,


Oggi vi suggeriamo ben due proposte per un bel weekend fuori porta, entrambe dedicate al protagonista del momento, almeno sulle nostre tavole: l’asparago; a voi, poi, la scelta, se dirigervi verso l’alta Tuscia al confine con la Toscana oppure in Sabina. Comunque troverete ad aspettarvi sublimi piatti a base di questo illustre esponente delle liliacee, parente stretto, chi l’avrebbe mai detto, di giglio e mughetto.

A Montalto di Castro l’VIII edizione della Sagra dell’asparago verde, l’unico ad aver ottenuto nel 2003 un riconoscimento internazionale, che vi accoglierà con ricette molto sfiziose e particolari, un po’ lontane da quelle delle solite sagre: per antipasto, ad esempio, un ottimo muffin e addirittura una coppetta di gelato servita con i tipici affettati e salumi maremmani.

A seguire spalancate lo stomaco per le lasagnette, ma anche per le trofie asparagi e speck e per il risotto in cui si sposa con i gamberi; nei secondi assaporatelo con lentezza nel fagottino di vitello, nell’arrosto e, per i più piccoli, anche nell’hamburger. In chiusura, crostata con crema, cime d’asparago e mele. Infine, non mancheranno in menu neppure ottimi outsider, come le pennette alla buttera con olive, pomodorini e salciccia.

A pancia piena potrete finalmente dedicarvi all’arte con l’imbarazzo della scelta fra tre mostre: la prima dedicata agli etruschi con esposizione della riproduzione della biga di Vulci nel Palazzo Comunale, la seconda di quadri allestita ed eseguita dai ragazzi della Associazione diversamente abili e la terza di radio e grammofoni d’epoca.

Di Montalto di Castro c’è da sapere che fu fondato nell’VIII secolo da Desiderio, Re dei Longobardi, ma le uniche strutture antiche ancora visibili sono il Palazzo a strisce e La Torre, che fu edificata da Leone IV nel IX secolo, per difendere la costa dalle incursioni saracene. Ricostruita una prima volta nel 1234, fu abbattuta e riedificata nel 1567 da Ottavio Farnese per volere di Pio V.

Agli amanti della natura stavolta, vista la stagione che inizia a essere propizia, suggeriamo le vicine spiagge, oltre al territorio di Pescia Romana per il suo paesaggio rurale, la costa silenziosa e accogliente, i prodotti agricoli che la rendono una meta turistica di assoluto richiamo per chi cerca salute per corpo e anima.

Se invece puntate verso Rieti, fermatevi a Poggio Moiano per la VI Sagra dell’asparago selvatico. Chissà se arrivando abbastanza presto potrete vedere le nonne locali uscire con il paniere per riporre il raccolto e il bastone per allontanare i serpenti, a caccia delle “asparagane”, come sono chiamati in dialetto di qui gli asparagi.

A mezzogiorno tutto è già in tavola, specialmente le fettuccine casarecce condite in bianco con gli asparagi, ma nella piazza principale del centro storico saranno distribuiti anche vassoi di prelibatezze sabine, con assaggi di olio extravergine di oliva che sublimano le portate previste nel menù.

In esclusiva per la sagra, infine, sono stati realizzati sottopiatti su cui è riportata una ricetta che si può realizzare con gli asparagi. La sera del sabato, è previsto un accompagnamento musicale alla cena, mentre la domenica le massaie insegneranno a tutti la preparazione della pasta tagliata a mano.

Foto | Sagra

Asparago in festa nel Lazio
La locandina dell\'evento a Poggio Moiano