La Tana della Lupa: Saluti da Roma

La fine della stagione della Roma, sempre nel segno di Totti


Voglio cominciare dall’inizio. Che è stata la fine della scorsa stagione. Quando fra vecchi romanisti, Ranieri compreso, ci siamo resi conto che sarebbe stato un anno difficile. Certo, non avremmo immaginato tanto. Proprio no. Ma quella delusione aveva svuotato l’ultima resurrezione maggica.

Ora è inutile raccontare ancora di tal straziante stagione, con tutto quello che abbiamo vomitato in questo anno sportivo. Hanno, abbiamo fallito tutti. Tranne, guarda caso, Totti che anche ieri firma la sua presenza di record man.

Non ci va nemmeno di partecipare alle lacrime o agli insulti per la società che saluta (riconosciamo ogni merito a Franco Sensi, nel bene e nel male, molti di meno alla figlia, ci dispiace). Alla nuova dirigenza chiediamo solo di avere coerenza. Se vogliono prendere in giro il mondo della comunicazione sportiva ben venga. I nomi che si fanno a Roma in questi giorni sembrano usciti da un film surrealista di Buñuel. Prendiamoli per quello che sono.

Ma che poi nei fatti si veda la capacità di questa nuova gestione. Che ci sorprenda davvero. Senza colpi di scena teatrali o di marketing. Noi crediamo nel progetto perché se investi su Roma e sulla sua squadra, sai che l’entusiasmo non mancherà se ci saranno fondamenta solide. Aspettiamo dunque.

Intanto intorno a noi si chiude un campionatino osceno con piccole vendette che avevamo evocato. Non abbiamo dovuto aspettare l’altra vita per queste prime soddisfazioni. La Sampdoria retrocede, la Lazio arriva a pari punti con l’Udinese, ma sono i bianconeri (autentici eroi della stagione) con l’ultimo biscotto avvelenato ad andare in Champions. E qualcuno ha pure il coraggio di lamentarsi.. “Ooooh nooo!”