La Navetta dei Musei che un giorno attraverserà il Ponte della Musica

La navetta elettrica dei musei concepita per attraversare il Ponte della Musica

di cuttv


Ci sono cose belle anche se non si avverano mai, come le favole, e altre che rischiano di diventarlo (belle favole) anche se nascono con altre intenzioni. Forse .. Il Ponte della Musica, dal nome decisamente più melodioso delle polemiche originate dalla sua genesi infinita, ne è un buon esempio, e con il sopraggiungere del 31 maggio, giorno designato per l’inaugurazione, sapremo se è solo una favola o una filastrocca.

Intanto come nelle migliori storie di fantasia, l’imponente e costosa opera architettonica non è pronta, ma la navetta elettrica concepita dagli strateghi dall’Agenzia per la mobilità per attraversarlo nel modo più sostenibile, già sferraglia nelle fertili immaginazioni.

Dal Maxxi a Villa Giulia, dall’Auditorium alla Gnam, dallo stadio Flaminio ai Musei Vaticani, e quando il cantiere per il parcheggio interrato su piazza Gentile da Fabriano sarà completato, anche lungo via Guido Reni, solo per fare il tour dei musei romani passando sul benedetto Ponte della Musica che collegherà la zona del Flaminio e quella del Foro Italico. L’unico mezzo abilitato a passarci sopra per giunta.

Qualche deviazione di percorso per un po’, cambiamenti di viabilità, qualche soldino per raggranellare per un lavoretto di urbanistica qua e là, semafori nuovi che danno quel tocco di colore e ‘sicurezza’ che non guasta. Se siamo abbastanza fortunati anche la concessione di una ciclabile che da un tocco di design all’arredo urbano, anche quando rimane incompiuta… E voilà! Il gioco è fatto.

Anche perché in questo modo il ponte progettato in origine per il passaggio pedonale, e modificato successivamente per consentire anche il passaggio di autobus e veicoli su ruote, assolverebbe alla funzione di dare uno sbocco al Tridente del Flaminio: via Guido Reni, viale del Vignola e via Donatello. Auguriamoci solo che sia una di quelle favole a lieto fine.