Io cambio l’Italia: oggi a Roma la convention di quello che resta del Terzo Polo

Secondo Il Corriere della sera il Terzo Polo può contare su un elettorato potenziale che si attesta intorno al 12%. E forse proprio per dare sostanza a queste rosee previsioni i partiti che dovrebbero dare vita a questo polo centrista alternativo si incontrano oggi a Roma, per una convention dall’ambizioso titolo Io cambio l’Italia.Una iniziativa


Secondo Il Corriere della sera il Terzo Polo può contare su un elettorato potenziale che si attesta intorno al 12%. E forse proprio per dare sostanza a queste rosee previsioni i partiti che dovrebbero dare vita a questo polo centrista alternativo si incontrano oggi a Roma, per una convention dall’ambizioso titolo Io cambio l’Italia.

Una iniziativa i cui limiti sono già resi evidenti dall’apertura dei lavori, affidata a Ferdinando Adornato. Seguiranno Francesco Rutelli, Chicco Testa (quello che fa gli spot in favore del nucleare, un testimonial vincente…), Raffaele Lombardo, Antonio Polito, Pier Ferdinando Casini e, come dessert, Gianfranco Fini.

Sarà interessante scoprire cosa hanno da proporre Fli, Udc, Mpa e Api e come (e quando) dovrebbe concretizzarsi un Terzo Polo che alle amministrative è andato in ordine sparso: a volte alleato col Pd, altre col Pdl, altre ancora a sostengo dei candidati di Sinistra e libertà nei ballottaggi. Un Polo i cui animatori hanno riportato risultati elettorali piuttosto deludenti (l’esperimento Pennacchi a Latina si è fermato al 1%) ed in cui solo l’Udc sembra riuscire a consolidare le sue posizioni, con l’Alleanza per l’Italia ferma a percentuali nazionali minime e Futuro e libertà che ogni giorno perde qualche pezzo (gli ultimi se ne sono andati per Fare Italia).

Insomma: un partito unico non lo fanno, vanno alleati a fasi alterne, singolarmente sono (quasi tutti) piuttosto deboli: siamo sicuri che cambieranno l’Italia?