Roma vista dai giornali stranieri. Città poco vivibile ma tutta da amare, secondo il Financial Times

E’ inutile ripeterlo: le piaghe di Roma le viviamo noi tutti, giorno dopo giorno, sulla nostra pelle. Ingorghi di traffico, sporcizia per le strade, smog e disservizi del trasporto pubblico, sciopero-mania in centro storico. Eppure, chi di voi si trasferirebbe – siamo seri – in un’altra città? Magari in una di quelle incoronate come “più

di sara10,

E’ inutile ripeterlo: le piaghe di Roma le viviamo noi tutti, giorno dopo giorno, sulla nostra pelle. Ingorghi di traffico, sporcizia per le strade, smog e disservizi del trasporto pubblico, sciopero-mania in centro storico. Eppure, chi di voi si trasferirebbe – siamo seri – in un’altra città?

Magari in una di quelle incoronate come “più vivibili” d’Italia, con giardinetti a regola d’arte e con pochi e curati localini, le strade sempre sgombre e una quotidiana vocazione alla sonnolenza (per mancanza di alternative) appena passate le 22?

La stessa domanda se la pone l’articolista del Financial Times, che classifica la Capitale come città “Lovable” (amabile, da amare) anche se non “Liveable” (vivibile), vista la quotidiana lotta con New York, Rio de Janeiro, Istanbul e Los Angeles.

Fra le più vivibili vengono invece annoverate Vancouver, Vienna, Ginevra, Zurigo e Copenhagen. I parametri per la vivibilità di una città? Basati sulla qualità dell’operato delle istituzioni culturali ad esempio, o sulle politiche per il verde urbano.

“Tutte queste determinanti sembrano senza ombra di dubbio buone cose. Ma cosa significano messe insieme? – continua – Può Monaco realmente essere uno dei posti migliori al mondo dove vivere? Durante una domenica pomeriggio?”.

“Sono stato a Copenhagen – interviene nell’articolo Joel Kotkin, professore di sviluppo urbano “ed è carina. Ma francamente, il secondo giorno, mi stavo domandando cosa fare. Dobbiamo chiederci: cos’è che rende grande una città? …Descartes invece diceva che lo è “una città che sia un “inventario” del possibile”.

La domanda che giro a voi è: cos’è che rende grande Roma? Una domanda che avrà tantissime risposte diverse perchè d’altronde, come conclude l’articolista “le città siamo noi – le creiamo noi dentro noi stessi. Nessuna città significa lo stesso per due persone, quindi come possiamo tentare di compararle?”.