11 Maggio 2011, terremoto a Roma, sale l’ansia da bufala

Tutta la paura e l’ironia dell’attesa per il terremoto di domani a Roma


Domani. O stanotte? Pauura… eh? Queste sono le ultime ore che ci dividono dall’avvento del tormentone più grottesco che si ricordi sugli allarmi per la capitale. La presunta profezia di Bendandi (che da più parti hanno confermato non avesse mai fatto) ha sfruttato il moderno sistema virale della bufala mediatica ed è al centro di ogni cittadina discussione.

La cosa più buffa è che dai sondaggi emerge un dato chiaro: Il romano ammette la pochezza della credibilità della predizione, ma da buon scaramantico, tipicamente italiano, non si sbilancia (e magari fa i bagagli). Un po’ come con la superstizione, tutti dicono che non ci credono, e vanno in fila dal papa, ma sotto la scala non si passa, se casca il sale guai e se rompo uno specchio oddio!

Poi ci sono gli ironici, quelli che esorcizzano la paura con il sarcasmo. Sono diversi infatti che auspicano l’epicentro a Montecitorio, magari in seduta plenaria. Se terremoto deve essere, che serva a qualcosa…Cattivissimi!

La domanda più interessante però è da fare dopo l’11 Maggio 2011. Quando ci ritroveremo qui e ci chiederemo come abbiamo passato questo fatidico giorno. Non capita spesso di sapere che la catastrofe incombe. Cosa diranno gli apocalittici? Saranno delusi? Seguiteci anche da lontano, domani saremo in giro per vedere se Roma trema.