Italia e precari: tra crisi, tagli, pensioni nulle e governo allo sbando quale futuro?

Riuscirà San Precario a salvare i giovani italiani da una situazione disperata che non accenna a migliorare?


La precarietà in Italia -e coloro che ne portano il peso, soprattutto i giovani- è un tema a giorni alterni in Italia, che ricorre a volte, e per la disperata situazione del lavoro, e per gli insulti di qualche ministro, in primis Brunetta seguito a ruota da altri e innumerevoli compari. Viene fuori però più come informazione o di “come siamo messi male poveri noi” o come gossip, vedi sempre caso Brunetta matrimonio e contestazioni.

Quello però di cui non si parla mai sono le misure per iniziare a combattere un fenomeno ormai devastante e dilagante. Iniziare dico, e non a caso, perchè in Italia la situazione è assolutamente fuori controllo, con milioni di persone incastrate tra stage paghe da fame e future pensioni impalpabili, e nessuno, da governo a sindacati, che muova un dito in difesa di chi ormai è quasi maggioranza, e parliamo dei precari. Generazioni di lavoratori senza un futuro.

In una situazione così confusa e fattivamente nulla, tra un governo imbarazzante quando non irritante – ricordate il consiglio del premier ad una studentessa di sposare un uomo ricco? – ed una situazione economica durissima, la domanda è fino a che punto il lavoro in Italia debba essere umiliato e le persone alla fame prima che si inizi a fare qualcosa. Il welfare familiare -il maggiore “cuscinetto” alla precarietà nel Belpaese- sta finendo. Quale futuro per i ragazzi italiani? Le ombre sono tantissime. E’ già troppo tardi.

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