I militari e i problemi mentali: la sindrome da guerra

di Antonello Musina Sono oltre 300.000 i soldati americani impegnati in missioni miliatari in Iraq o Afghanistan che, una volta rientrati a casa, mostrano segni di 'Disturbo Post Traumatico da Stress' (Post Traumatic Stress Disorder o PTSD) che, come avevamo spiegato in precendenza , indica l'insieme di conseguenze che eventi particolarmente traumatici, quali la guerra,

di Antonello Musina

Sono oltre 300.000 i soldati americani impegnati in missioni miliatari in Iraq o Afghanistan che, una volta rientrati a casa, mostrano segni di 'Disturbo Post Traumatico da Stress' (Post Traumatic Stress Disorder o PTSD) che, come avevamo spiegato in precendenza , indica l'insieme di conseguenze che eventi particolarmente traumatici, quali la guerra, possono avere sulla psiche di un individuo che ne e' esposto.

A rivelarlo e' un nuovo studio condotto dall'istituto di ricerca RAND che ha mostrato che oltre il 18% del milione e mezzo di soldati dispiegati nei due paesi soffre una volta rientrato in patria di disturbi quali ansia, depressione, insonnia e spesso tendenza al suicidio.

 

Lo stesso studio mette in luce come soltanto la meta' di quanti soffrono di tali disturbi decidano di ricorrere a cure mediche. Lo stigma sociale, la paura di essere considerati malati o inferiori, impedisce infatti a migliaia di ex-soldati, spesso molto giovani, di consultare medici o psichiatri.