Satira: non spariamo “castate”

Anche Giulio Tremonti finisce nel tritacarne giudiziario per colpa di Marco Milanese. Renato Brunetta, definito cretino dal superministro, si sposa. Lo chef Filippo La Mantia definisce Berlusconi “un pollo al vapore con verdurine” e la Lega chiede il ridimensionamento di alcune missioni tipo il Libano

di ulisse

Brunetta si sposa domenica. E speriamo che il prete non abbia un lapsus: “Vi dichiaro cretino e moglie”. Per la verità, bisogna dare atto al mini-ministro che al matrimonio ci crede davvero. E anche alle unioni di fatto: infatti è uno dei pochi favorevoli in seno alla maggioranza. Andate in Pacs

E chissà come se la gode a vedere Tremonti in ambasce per colpa di Marco Milanese. L’indagine di Napoli sull’ex braccio destro di ‘Giulietto’ sembra una cosa seria e grave. E stavolta ad andare politicamente nel tritacarne non è Gianni Letta, bensì il superministro dell’Economia, suo eterno rivale. Un brutto tritacarne. Cotoletta alla…Milanese

A proposito di cibo, lo chef dei politici – Filippo La Mantia – associa il Cav a un piatto: “Mi fa pensare a un pollo al vapore con le verdurine”. In effetti il premier in questa fase ha la freschezza, il piglio e la sicurezza di un Francesco Amadori durante uno dei suoi vivaci spot. Ma che ci sta a fare a Palazzo Chigi se non ne ha più voglia? Obtorto pollo

La Lega punta ancora i piedi sulle missioni militari internazionali. E il messaggio del Carroccio è chiaro: alcune, per esempio il Libano, vanno ridimensionate. Bei-rutto