Afghanistan, Bossi e Calderoli “avvoltoi” (per un pugno di voti)

La politica italiana non rispetta neppure i morti e gli avvoltoi (stavolta della Lega) sono sempre pronti a strumentalizzare persino il sangue dei nostri soldati caduti. Il governo vive alla giornata e anche su temi fondamentali come la politica internazionale e gli impegni militari ognuno va a ruota libera. Con il caporal maggiore scelto Gaetano

La politica italiana non rispetta neppure i morti e gli avvoltoi (stavolta della Lega) sono sempre pronti a strumentalizzare persino il sangue dei nostri soldati caduti.

Il governo vive alla giornata e anche su temi fondamentali come la politica internazionale e gli impegni militari ognuno va a ruota libera.

Con il caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, rimasto ucciso ieri nell’esplosione di un ordigno nel distretto di Bakwa, salgono a 39 le vittime italiane dall’inizio della missione Isaf in Afghanistan, nel 2004. L’ultima vittima era stata il tenente colonnello dei carabinieri Cristiano Congiu, ucciso un mese fa in un episodio di criminalità comune. Il 2010 è stato fino ad oggi l’anno più sanguinoso, con 13 vittime.

Alla posizione composta e responsabile del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si contrappone il polverone della Lega.

“Bisogna porre fine alle lacrime, credo sia venuto il momento di cambiare strada”, chiosa il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli. “Dobbiamo ripensare il nostro impegno subito, profittando del decreto sul rifinanziamento delle missioni all’estero “. E’ lo stesso, il “pacifista” Calderoli del “porcellum”, che vorrebbe fare il commissario della immondizia a Napoli, ma armato. Senza vergogna.

E il gran capo Umberto Bossi incalza in un comizio a Cassano Magnago: ”Esiste una data per la fine della guerra: è il settembre 2011”. E Berlusconi tace. Come Frattini. Credibilità zero.