Esteri: il giro del mondo in tremila battute

Medio Oriente: il Pakistan sfratta base aerea Usa. Continua il braccio di ferro dei militari di Islamabad contro Washington. Dopo il blitz ad Abbottabad in cui le forze speciali Usa hanno ucciso Osama Bin Laden senza coinvolgere le autorità pachistane, i rapporti tra Islamabad e gli Usa si sono nettamente deteriorati, incrinando i fondamentali di una collaborazione durata anni.

Medio Oriente: il Pakistan sfratta base aerea Usa. Continua il braccio di ferro dei militari di Islamabad contro Washington. Dopo il blitz ad Abbottabad in cui le forze speciali Usa hanno ucciso Osama Bin Laden senza coinvolgere le autorità pachistane, i rapporti tra Islamabad e gli Usa si sono nettamente deteriorati, incrinando i fondamentali di una collaborazione durata anni.

Come primo segnale concreto del nuovo corso, il Governo pachistano aveva posto un limite al numero di soldati americani presenti sul proprio territorio e aveva posto una serie di limitazioni alla condivisione di informazioni tra i servizi segreti dei due Stati.

Ieri, il Ministro della difesa pakistano Ahmed Mukhtar ha ufficializzato un nuovo strappo. Mukhtar ha infatti dichiarato ai giornalisti di aver chiesto agli Stati Uniti di smobilitare la base aerea di Shamsi, nella provincia sud-occidentale del Belucistan.

Da Shamsi non partiranno più voli statunitensi.” ha dichiarato Mukhtar, secondo quanto riporta il Financial TimesSe dovranno esserci voli dalla base, saranno solo voli pachistani

L’oggetto del contendere riguarda le missioni dei droni Usa. I bombardamenti condotti dagli aerei senza pilota contro postazioni dei Taliban nelle aree tribali del Pakistan, lungo il confine con l’Afghanistan, sono stati intensificati dall’Amministrazione Obama. Dal punto di vista Usa si tratta di operazioni logicamente inserite in un unico teatro di guerra, che attraversa senza soluzione di continuità la frontiera tra Pakistan e Afghanistan (il cosiddetto Af-Pak).

Dal punto di vista di Islamabad, i raid all’interno dei propri confini rappresentano una violazione di sovranità finora tollerata dalle autorità, ma che ha iniziato a creare malcontento in alcune frange della popolazione.

Rimane, tuttavia, il dubbio che la dichiarazione di ieri abbia un sapore puramente simbolico. Fonti ufficiali pachistane avrebbero dichiarato al Financial Times che dal 2009 non si sono più partiti droni dalla base di Shamsi. Che le dichiarazioni di Mukhtar siano solo un modo per fare la voce grossa con l’amico-nemico americano per salvare la faccia con l’opinione pubblica interna?