Finanziaria Tremonti, nel 2007 Berlusconi firmava contro il ticket sanitario

La finanziaria di Tremonti regala l’ennesima prova convincente di un governo con le idee chiare


Ultimamente è una costante, una prerogativa di cui non riescono a fare a meno, un modus vivendi irrinunciabile: il Pdl – locale o nazionale poco importa- cambia idea continuamente. La Moratti dopo aver messo l’Ecopass prometteva di abolirlo, il governo dopo aver puntato sul nucleare fingeva di averci rinunciato, oggi una nuova perla di coerenza.

Come potete comodamente constatare qui, sui Circoli della Libertà, nel 2007 Berlusconi e i suoi esprimevano un’incontenibile indignazione per la scelta del governo Prodi di adottare i ticket sanitari, definendoli “un provvedimento inaccettabile” se non “un’oscena misura”. “No allo scippo dei ticket al Pronto Soccorso” tuonava la Brambilla, mentre l’ostinato Bondi accarezzava l’idea di un referendum abrogativo. Tremonti arrivò a definire a Porta a Porta “il pronto soccorso come l’anticamera dell’inferno”.

Il Gasparri nazionale rincarava la dose definendo aberrante la decisione: “I nefasti effetti della Finanziaria, quale ad esempio l’immediato varo dei ticket che deve pagare chi si reca in un pronto soccorso (6 gennaio 2007); Una vergogna, l’ennesima del governo di centrosinistra che si accanisce contro le fasce deboli (3 gennaio 2007); Una finanziaria raccapricciante” (3 settembre 2006), una “macelleria sociale” (4 settembre 2006). Cosa fanno la legislatura successiva? Piazzano i ticket ovviamente, i buontemponi. Mica sono il governo delle tasse, loro.

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