Ore 12 – La “bomba” ad orologeria di Berlusconi-Bossi-Tremonti. Stangata pensando al voto

Berlusconi e Bossi utilizzano la “manovra” non in base alle esigenze del Paese ma in funzione dei loro interessi, politici e non. L’obiettivo è chiaro: prendere tempo. Solo continuando a galleggiare B&B possono pensare di tenere in piedi il governo e salvarsi. Le decisioni che saranno contenute nel “pacco” non saranno subito operative, ma spalmate

Berlusconi e Bossi utilizzano la “manovra” non in base alle esigenze del Paese ma in funzione dei loro interessi, politici e non. L’obiettivo è chiaro: prendere tempo. Solo continuando a galleggiare B&B possono pensare di tenere in piedi il governo e salvarsi.

Le decisioni che saranno contenute nel “pacco” non saranno subito operative, ma spalmate nel tempo. E’ una stangata ad orologeria.

Per quanto riguarda il fisco dovranno passare almeno due anni e per la manovra da oltre 40 miliardi gli interventi più pesanti saranno effettuati verso la fine del 2012, nel 2013 e 2014. Il messaggio è chiaro: il governo deve resistere, arrivare al voto (o anticipato o nel 2013) senza spaventare gli elettori.

Se poi l’attuale maggioranza soccomberà, toccherà al nuovo governo tirar fuori le castagne dal fuoco. Una trappola, un bagno di sangue in cui far affogare il centro-sinistra che sarebbe costretto a un durissimo giro di vite per salvare l’Italia dalla bancarotta.

In questo quadro, sorprende una parte dell’opposizione che, evidentemente, continua a menare il can per l’aia, pensando al proprio orticello. Vedi Antonio Di Pietro, in versione buonista e Pierferdy Casini, i quali giudicheranno “provvedimento per provvedimento”. “Come se la situazione attuale, – scrive Alessandro Cardulli – la manovra che l’Europa ci chiede, “l’ammazzapaese” come la definisce Susanna Camuso, fosse figlia del caso e non di scelte politiche ed economiche fatte da questo governo”. Già.

Ma questa è la maggioranza e questa è l’opposizione, almeno una sua parte. Per la cronaca, l’ex comunista Bersani parla di “farsa drammatica” e il noto … “neo comunista” Montezemolo di “balletto folle”. Taca banda!