Summit a Palazzo Grazioli, tutto ok. Ottimo pasto, solo un po’ … “salato” (tanto pagano gli italiani)

I summit della maggioranza iniziano con il coltello sotto il tavolo ma finiscono sempre a tarallucci e vino. Tanto il conto lo pagano, salato, gli italiani. Così anche oggi Silvio Berlusconi tira l’ennesimo sospiro di sollievo. Il “buon” Tremonti si è comportato in modo disciplinato, un garbato ragioniere di provincia che mette sul tavolo i

I summit della maggioranza iniziano con il coltello sotto il tavolo ma finiscono sempre a tarallucci e vino. Tanto il conto lo pagano, salato, gli italiani.

Così anche oggi Silvio Berlusconi tira l’ennesimo sospiro di sollievo. Il “buon” Tremonti si è comportato in modo disciplinato, un garbato ragioniere di provincia che mette sul tavolo i conti di casa sua. “Tremonti ha illustrato, con dovizia di particolari, la manovra e si e’ rafforzato nel convincimento che la maggioranza la sosterra”. Angelino Alfano dixit. Tranquilli. Il ministro della Giustizia e segretario politico Pdl in pectore svolge il suo compitino, come da programma.

A Palazzo Grazioli hanno mangiato e bevuto bene. Anche la Lega – aggiunge Angelino il diligente – “ha avuto un atteggiamento assolutamente collaborativo e costruttivo, in una logica di sostegno alla manovra e, dunque, alla coalizione”. E chi ne dubitava?

Bossi non parla, con la mano però fa un gesto eloquente: “Così così”. Andrà meglio la prossima volta, con il Trota. E con una diversa marca di grappa.