Grillo contestato dalla base per le scelte autoritarie dei coordinatori

Autoritario, accentratore, persino mini dittatore. Sono questi i termini con cui viene descritto ultimamente Grillo dalla base e in particolare dai principali attivisti ed eletti. La sua colpa? Gestire il movimento in totale autonomia, decidendo in solitaria i vertici senza consultare nessun altro se non i fratelli Casaleggio, proprietari della Casaleggio & Associati che produce


Autoritario, accentratore, persino mini dittatore. Sono questi i termini con cui viene descritto ultimamente Grillo dalla base e in particolare dai principali attivisti ed eletti. La sua colpa? Gestire il movimento in totale autonomia, decidendo in solitaria i vertici senza consultare nessun altro se non i fratelli Casaleggio, proprietari della Casaleggio & Associati che produce tutto per Grillo, dal sito internet ai dvd.

L’ultimo episodio che ha portato critiche al comico genovese riguarda la nomina “dall’alto” di 4 coordinatori, scelti dai Casaleggio e subito contestati dai 150 eletti che erano stati convocati per questa riunione privata. E a precisa domanda di alcuni dei presenti “Chi li ha scelti?” Grillo avrebbe candidamente risposto “Se qualcuno te lo chiede, digli di andare affanculo…”

Una risposta che denota nervosismo da parte del leader e si accompagna alla disillusione degli eletti che si sarebbero definitivamente stufati di queste decisioni senza consultazioni. Lamentano inoltre il totale non rispetto delle promesse a proposito del “movimento trasparente con tutto votato in rete”

Il rischio è quello di un movimento personale dove la democrazia è un optional e in cui Grillo è sempre meno interessato, delegando quasi tutto ai fidati Casaleggio. E queste accuse si sommano ad altre critiche che riguardano i mancati confronti del comico con altri politici sui media e i continui video-messaggi stile Berlusconi.