Il complesso dei cento

Il complesso dei cento. A teorizzarlo è Fabrizio Cicchitto stamani dalle colonne de Il Giornale: si tratta di “una situazione nella quale c’è un forte divario di presenze e di numeri tra maggioranza e opposizione” causato – spiega il presidente dei deputati del Pdl – da “una sorta di complesso di faciloneria”. Lo scivolone di

Il complesso dei cento. A teorizzarlo è Fabrizio Cicchitto stamani dalle colonne de Il Giornale: si tratta di “una situazione nella quale c’è un forte divario di presenze e di numeri tra maggioranza e opposizione” causato – spiega il presidente dei deputati del Pdl – da “una sorta di complesso di faciloneria”.

Lo scivolone di qualche giorno fa a Cicchitto (così come a Berlusconi che subito l’ha etichettato come una “ figuraccia“) non è andato proprio giù: “sono dispiaciuto solo per il fatto che svolgendo anche la funzione di cane pastore, e cioè uscendo e girando per andare a ripescare i deputati in giro per la Camera è capitato che io fossi fuori proprio nel momento in cui si votava”.

Il pericolo – mette in guardia Cicchitto – è che se tutti pensano che essendo cento in più ognuno è legittimato a fare quello che vuole, “la maggioranza scompare”. Alle assenze, tuttavia, precisa il capogruppo del Pdl a Montecitorio, non va attribuito un significato politico: “si tratta di incidenti che capitano nell’attività parlamentare. La fortuna è che sia accaduto su una cosa di scarso rilievo”. Si, infatti: sono caduti sull’uccello!