Riforma fiscale: ecco le (brutte) proposte del Governo

La montagna ha partorito il topolino? Il documento del governo sulla riforma fiscale (tre paginette …!) indica alcune novità che alimenteranno subito polemiche e divisioni. Tre aliquote Irpef – al 20, 30 e 40% – e innalzamento dell’Iva di un punto per le aliquote più alte. Il governo prevede l’abolizione dell’Irap a partire dal 2014

La montagna ha partorito il topolino? Il documento del governo sulla riforma fiscale (tre paginette …!) indica alcune novità che alimenteranno subito polemiche e divisioni.

Tre aliquote Irpef – al 20, 30 e 40% – e innalzamento dell’Iva di un punto per le aliquote più alte. Il governo prevede l’abolizione dell’Irap a partire dal 2014 e la soppressione dell’Ice, l’Istituto per il commercio estero.

Si dovrà valutare attentamente quanto proposto. Ma a lume di naso, non pare proprio una scelta opportuna e corretta.

Se si aumenta l’Iva, chi già evade ringrazia perchè continua a non pagare; i consumatori che non la scaricano pagano il costo della riforma, e le 3 aliquote sono a favore dei ceti più alti. Una via ingiusta e inutile per riavviare lo sviluppo.

Attualmente l’aliquota sopra i 75.000 euro è del 43%: quindi ora ai redditi più alti viene concesso un regalo del 3%, con danni per gli altri. Aumentando l’Iva sul lavoro caleranno ancora di più consumi, le tariffe si adegueranno e lo sviluppo resterà una chimera. Appunto. Come volevasi dimostrare.