La Francia insiste: Draghi alla Bce solo se Bini Smaghi si dimette

Non accettabili due membri italiani nel board Bce: per Draghi servono le dimissioni di Bini Smaghi

di luca17


Fumata nera nella lunga vertenza che dovrebbe portare Mario Draghi a divenire il primo capo della Bce (Banca Centrale Europea) italiano. Soltanto ieri i francesi avevano fatto dichiarazioni distensive, che lasciavano intendere un loro appoggio incondizionato al governatore di Bankitalia, ma oggi la cortina si è diradata e la situazione è venuta fuori in modo chiarissimo.

Come avevamo anticipato e ipotizzato già qualche giorno fa, Draghi si può fare solo se il membro italiano del board Bini Smaghi si dimette. Infatti non è semplicemente accettabile la presenza di due connazionali nel board stesso, e soprattutto i francesi non vi sarebbero più rappresentati dopo l’uscita di Trichet.

Così si esprimerà l’imminente vertice europeo dei capi di Stato e di governo dei 27. Ora, il problema è sempre lo stesso: Bini Smaghi ha già annunciato che non si dimetterà.

Berlusconi si trova così ad affrontare una grana bella grossa, viste le rassicurazioni che ha già presentato a Sarkozy. L’unica via d’uscita sarebbe promettere a Bini Smaghi il governatorato della Banca d’Italia, ma questo significa mettere da parte i candidati ufficiali Vittorio Grilli e Fabrizio Saccomandi.

Sono in corso febbrili trattative, chi la spunterà?