La sala consiliare è troppo piccola, De Magistris trasloca il Comune di Napoli nel Maschio Angioino

I 34 milioni di euro investiti per il palazzo comunale non bastano a garantire un’Aula abbastanza grande


Tra i tanti problemi che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si trova ad affrontare, questo è uno di quelli che non dipendono dall’ottimismo o dalle dichiarazioni avventate. Pare infatti che al momento di riunire per la prima volta il Consiglio comunale sia venuta fuori una rogna inattesa: la sala consiliare è troppo piccola.

Cose che capitano, si dirà. E in effetti capitano, ma solo in Italia. Infatti per il palazzo comunale di via Verdi, ai tempi del sindaco Iervolino, sono stati spesi 34 milioni di euro. Ed oggi si scopre che gli spazi sono inadeguati, tanto da costringere il Consiglio comunale a riunirsi nel Maschio Angioino fino a che non verrò trovata una soluzione all’imbarazzante inconveniente logistico.

L’aula per le assemblee è piccola e scomoda. Condizioni che hanno reso inevitabile la scelta di trasferirsi. Troppi i cittadini che hanno chiesto di assistere alla prima riunione dell’assemblea cittadina. Sebbene i consiglieri siano stati ridotti a 48 secondo la nuova legge e quindi si siano liberati 12 posti (l’area ne conteneva 60), un centinaio di giornalisti e di televisioni si sono accreditati e più di 400 cittadini hanno chiesto di assistere all’evento. Praticamente una folla oceanica per la nuova sede del Consiglio

Il nuovo assessore al patrimonio ha fatto due conti, rilevando che per la sede della Regione Campania, che è di 14 mila metri quadri, sono stati spesi 27 milioni, per il palazzo del Consiglio comunale (5 mila metri quadri) l’investimento è stato di di ben 34 milioni.

Via | Repubblica.it
Foto | Flickr