Ore 12 – Ministeri in “ballo” fra inciuci e pateracchi di B&B. Alemanno e Polverini, doppia parte in commedia

Sui ministeri da Roma a Milano, l’accordo by night fra Berlusconi e Bossi ha il sapore della beffa, la classica toppa per non strappare il tenue filo della rissosa e inconcludente maggioranza. E’ un film già visto, un tira e molla, ad esclusivo uso e consumo di beghe interne, esigenze elettoralistiche, giochi di potere. Ben

Sui ministeri da Roma a Milano, l’accordo by night fra Berlusconi e Bossi ha il sapore della beffa, la classica toppa per non strappare il tenue filo della rissosa e inconcludente maggioranza.

E’ un film già visto, un tira e molla, ad esclusivo uso e consumo di beghe interne, esigenze elettoralistiche, giochi di potere. Ben altro serve al Paese e ben altri nodi attendono di essere sciolti. Questa è un nuovo inciucio-pateracchio del premier e del suo “protettore” padano, l’alleato – scrive Vittorio Feltri – “che non tradisce”.

Stavolta, nel teatrino dei pupi, entrano in scena altre figure: il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il governatore del Lazio Renata Polverini, impegnati demagogicamente su una petizione popolare contro le mire leghiste, ma nei fatti a recitare due parti in commedia.

Per dire basta ai pateracchi-inciuci di B&B non serve cercare firme dei cittadini e invocare l’intervento del presidente Napolitano. Alemanno e la Polverini hanno ben altri strumenti per esercitare il loro mandato e per chiudere questa indecorosa sceneggiata della maggioranza.

Premier e governo non ascoltano, su una questione ritenuta rilevante, il primo cittadino della capitale e la prima cittadina della regione della capitale? Alemanno e la Polverini rassegnino le dimissioni aprendo la crisi politica a Roma e nel Paese. Altrimenti è il gioco delle parti per allungare quel brodo sempre più insipido e indigesto.