Pro D2, scandali d’Oltralpe. Tra doping e risse il rugby francese diventa rosso… di vergogna

Giorni duri per il rugby francese. In Pro D2, la serie B della palla ovale, infatti, si rincorrono le polemiche e gli scandali. Qui sopra, infatti, potete vedere le due vergognose risse scoppiate lo scorso weekend in due incontri del campionato. E ieri, poi, è uscita la notizia che cinque giocatori del Pro D2 sarebbero

Giorni duri per il rugby francese. In Pro D2, la serie B della palla ovale, infatti, si rincorrono le polemiche e gli scandali. Qui sopra, infatti, potete vedere le due vergognose risse scoppiate lo scorso weekend in due incontri del campionato. E ieri, poi, è uscita la notizia che cinque giocatori del Pro D2 sarebbero risultati positivi all'antidoping.

Momenti di follia il weekend scorso in Francia. Due match del Pro D2, la seconda serie francese di rugby, sono stati caratterizzati da risse da osteria vergognose. Le squadre coinvolte sono state il Pau, il Toulon (il cui manager è Tana Umaga, il quale si è fatto espellere per insulti reiterati all'arbitro), l'Agen e il Mont-de-Marsan. Per nove giocatori scatteranno pesanti provvedimenti, così come, immaginiamo, anche per Umaga.
Insomma, una sana dose di violenza e stupidità, che serve sempre. Almeno per far scendere dalla cattedra quei rugbisti che santificano troppo il rugby dei terzi tempi e del fair play.

Non è solo la violenza a preoccupare Oltralpe. L'Equipe ha pubblicato ieri la notizia, ripresa anche dagli organi di stampa italiani, che cinque giocatori del Pro D2 sarebbero risultati positivi durante un controllo antidoping effettuato nel weekend del 19-20 gennaio scorso. Secondo le notizie avute, due giocatori sono risultati positivo alla cannabis e un terzo ad anabolizzanti. Sono questi che rischiano di più (l'ultimo fino a due anni di squalifica), mentre potrebbero risultare (purtroppo) più innocenti gli altri due casi. Uno, infatti, sarebbe risultato positivo a un corticosteroide d’inalazione, cioé l'ennesimo caso di atleta asmatico (ma sono tutti asmatici i professionisti? Forse è per questo che io, non asmatico, nello sport sono sempre stato una chiavica…). Il quinto, e più ridicolo, sarebbe risultato positivo alla finasteride. Un inibitore dell’alfa-reductase utilizzato generalmente per trattare casi di calvizie di origine ormonale. Insomma, drogato per evitare di perdere i capelli!
A parte gli scherzi, il finasteride è un prodotto che serve, anche, a nascondere tracce di nandrolone, quindi anche in questo caso, sarà un processo al limite. In ogni modo, cinque casi non possono che preoccupare il mondo della palla ovale, e mostrano come il nostro sport non sia così pulito come la vulgata vuole spesso far credere.

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