Valentine’s Day Massacre: 6 morti e 16 feriti all’Università dell’Illinois a Chicago

Una nuova Columbine, un nuovo massacro in un college americano: questa notte (ore 3pm ora locale) un uomo ha aperto il fuoco contro gli studenti della Northen Illinois University a Chicago causando 5 morti e 16 feriti (di cui alcuni gravissimi), per poi porre fine al suo folle gesto suicidandosi. I testimoni hanno descritto come

di jacopo

Una nuova Columbine, un nuovo massacro in un college americano: questa notte (ore 3pm ora locale) un uomo ha aperto il fuoco contro gli studenti della Northen Illinois University a Chicago causando 5 morti e 16 feriti (di cui alcuni gravissimi), per poi porre fine al suo folle gesto suicidandosi.

I testimoni hanno descritto come l’uomo vestito tutto di nero, rasato e di carnagione chiara si sia diretto verso l’aula magna (lecture hall) dell’istituto, e abbia sparato quasi trenta colpi di fucile e di pistola davanti ai 162 studenti che in quel momento seguivano una lezione di geologia, con la freddezza di chi si prende il tempo di ricaricare la sua arma.

In quello che sarà ricordato come il massacro del giorno di San Valentino, si contano sei morti di cui quattro ragazze e due ragazzi, fra cui l’assassino, ma almeno altri sei feriti rimangono in gravissime condizioni: prima ha usato un fucile di grosse dimensioni, poi una pistola Glock e un’altra pistola di piccolo calibro.

Testimonianze raccontano che gli studenti sono fuggiti in preda al panico, mentre l’uomo, calmo, continuava a sparare: 14 feriti sono stati trasportati in elicottero al vicino Kishwaukee Community Hospital, fra cui quattro con ferite alla testa. L’identità dell’uomo non è ancora stata resa pubblica dalle autorità, si sa solo che si era laureato l’anno scorso nella stessa università in sociologia.

La sicurezza nel campus era aumentata (ma evidentemente non è bastato) dopo che nello scorso dicembre furono trovate delle scritte in un bagno della scuola con offese razziali e riferimenti alla recente tragedia dei 32 studenti alla Virginia Tech University, il secondo peggiore di sempre della terribile “storia dei massacri” che si sono consumati nei vari college Americani. (Il peggiore si ebbe nel 1927, con 45 morti e 58 feriti nel disastro della Bath School).

Non ci sono parole per commentare questo gesto, se non un luttuoso silenzio. Ritorna in mente la polemica di Micheal Moore (da cui il film-documentario Bowling a Columbine) sulla facilità con cui negli States si può disporre di un’arma da fuoco, però le cause sono sicuramente da ricercarsi anche in fattori sociali e culturali che -ci fa male dirlo- stanno alla base della società del consumo americana.

Via | UkPress, Guardian.co.uk, Timesonline