Guida referendum 12 e 13 giugno, il quarto quesito sul legittimo impedimento

La guida di Polisblog ai referendum, ultima parte.


Domenica 12 e lunedì 13 giugno andremo a votare per quattro referendum abrogativi: si voterà domenica 12 dalle 8 alle 22, mentre lunedì 13 dalle 7 alle 15. Per esercitare il diritto al voto è sufficiente avere compiuto diciotto anni ed è necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale.

I quesiti sono quattro, li abbiamo spiegati nei giorni scorsi prima tutti insieme, poi uno per uno: se volete rileggete quanto abbiamo scritto sul quesito acqua pubblica 1, e su acqua pubblica 2 e infine qui per quanto riguarda l’energia nucleare. Se avete qualche dubbio se lasciare scheda bianca o nulla, abbiamo scritto anche di quello.

Oggi invece trattiamo del legittimo impedimento. Insieme al referendum sul nucleare è stato proposto dall’Italia dei Valori: è un quesito che riguarda la grande anomalia italiana, e quella anomalia ha un nome. Quel nome potete immaginarlo: è Silvio Berlusconi. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta dopo il salto.

Ecco cosa recita il quarto quesito:

Volete voi che siano abrogati l’art. 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, e l’art. 2 della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante «Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza», quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 13-25 gennaio 2011 della Corte costituzionale?

È un referendum un po’ particolare quello sul legittimo impedimento. Lo spiega oggi Filippo Facci su Libero in una maniera che ritengo in parte condivisibile. Non è tanto un referendum abrogativo in senso stretto, serve sì ad abrogare un comma, o un articolo, ma serve soprattutto ad abrogare Berlusconi.

In questo modo è vissuto il referendum sul legittimo impedimento: come una spallata da dare all’attuale Premier. Se ritenete che questa spallata sia giusto dargliela, votate sì, se ritenete di no, votate no. Molto semplice: certo poi potremmo approfondire ancora, ma la realtà questa è.

Spiega il sito Sì Referendum

Votare SI al referendum sul legittimo impedimento è la grande occasione che ha il popolo italiano di stabilire democraticamente che davvero tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, che non ci sono zone d’ombra nell’ordinamento giuridico italiano. Votare SI significa anche aprire una seria prospettiva di cambiamento rispetto all’attuale Governo, che tiene immobilizzato il Parlamento e l’intero Paese per risolvere le questioni giudiziarie del premier, senza alcun interesse per le emergenze che drammaticamente affliggono la maggioranza dei cittadini italiani. Votare SI a questo quesito (come pure a quelli contro il nucleare e i due contro la privatizzazione dell’acqua) significa ridare una speranza all’Italia.

Il problema di avere reso tanto personalistico un quesito, potrebbe ritorcersi contro chi l’ha voluto. Berlusconi, nel caso – a mio modo di vedere: molto probabile – in cui non si raggiunga il quorum, avrebbe gioco facile a giocare la carta “Gli italiani mi amano ancora”. E riprendersi in parte dalla sberla delle amministrative 2011.

Vedremo come va andrà a finire lunedì sera.

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