Giro del Delfinato 2013: ha vinto Froome! A De Marchi l’ultima tappa

Chris Froome primo in classifica generale davanti a Richie Porte e Daniel Moreno. Alessandro De Marchi della Cannondale grande protagonista dell’ultima tappa.

Se al Tour de France gli uomini di classifica arrivano con la stessa condizione in cui si trovano ora a due settimane dal via, assisteremo a una Grande Boucle alquanto noiosa, con il nome del vincitore già scritto: Chris Froome per quanto fatto vedere al Giro del Delfinato (e per quanto invece i suoi diretti avversari non hanno fatto vedere) potrebbe vincere a mani basse la corsa che l’anno scorso si è aggiudicato il suo compagno di squadra Bradley Wiggins che negli ultimi giorni ha dovuto rinunciare a tutti gli appuntamenti più importanti della stagione a causa di una condizione fisica troppo precaria.

Proprio Wiggo l’anno scorso aveva trionfato al Critérium du Dauphiné e quest’anno Sky si ripete con il suo attuale capitano, seguito dal compagno Richie Porte che ha conquistato la seconda piazza. Al terzo posto, invece, lo spagnolo Daniel Moreno del team Katusha.
Tra i diretti concorrenti di Froome, Alejandro Valverde ha concluso al settimo posto, a 3′ 12″ dal keniano naturalizzato britannico, mentre Alberto Contador, che si è ritrovato a fare da gregario a Michael Rogers, suo compagno nel Team Saxo Tinkoff, si deve accontentare del decimo posto a 4′ 27″ di distanza dalla maglia gialla.
Gianni Meersman dell’Omega Pharma – Quick Step si porta a casa la maglia verde di leader della classifica a punti, grazie a quel punticino in più che è riuscito a conservare rispetto a Froome, mentre il miglior giovane è Rohan Dennis della Garmin Sharp e il miglior scalatore Thomas Damuseau del team Argos Shimano.
La migliore squadra, ovviamente, è Sky davanti al team Saxo-Tinkoff e all’Euskaltel Euskadi di Samuel Sanchez, splendido vincitore della tappa di ieri.

E a proposito di vincitori di tappa, anche oggi abbiamo assistito a un arrivo entusiasmante, quello di Alessandro De Marchi della Cannondale, che ha conquistato il suo primo importante successo da professionista. Classe 1986, De Marchi è sempre stato tra i fuggitivi di giornata nell’ottava e ultima frazione da Sisteron a Risoul, e a 4 km dal traguardo ha raggiunto Tim Wellens che aveva provato ad andare via da solo, l’ha superato ed è fuggito via senza che nessun altro riuscisse a riacciuffarlo. Dietro di lui Michael Rogers, nonostante l’aiuto di Contador, è andato in crisi, Porte non è riuscito a tenere il passo di Froome che alla fine è arrivato secondo, davanti ad Andrew Talansky della Garmin Sharp. Dopo De Marchi il secondo degli italiani oggi al traguardo è stato un convincente Damiano Cunego della Lampre Merida, undicesimo a 1’04” dal giovane vincitore della Cannondale.