Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsAlitalia rischia di sprofondare definitivamente. Oggi il prestito ponte all’esame della Commissione Trasporti della Camera. Poi toccherà a Bruxelles. Walter Veltroni: “Voglio denunciare il silenzio su Alitalia e chiedo al governo di dare subito una indicazione chiara su uno dei più gravi problemi aperti del Paese”. Silvio Berlusconi: “Tutto sta

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Alitalia rischia di sprofondare definitivamente. Oggi il prestito ponte all’esame della Commissione Trasporti della Camera. Poi toccherà a Bruxelles. Walter Veltroni: “Voglio denunciare il silenzio su Alitalia e chiedo al governo di dare subito una indicazione chiara su uno dei più gravi problemi aperti del Paese”. Silvio Berlusconi: “Tutto sta procedendo regolarmente, salveremo Alitalia con la bandiera italiana”. Antonio Di Pietro: “Governo, vergogna!”.

Il nostro commento. Passano i giorni e la questione Alitalia resta appesa a un filo. Dov’è andato l’ottimismo del Cavaliere in campagna elettorale? Non è stato fatto un solo passo avanti. Si sapeva che il prestito-ponte da 300 milioni non sarebbe servito a niente. Ancora soldi pubblici buttati. Solo uno scambio Prodi-Berlusconi, per aprire la nuova fase del disgelo fra maggioranza e opposizione. Solo una classe politica irresponsabile come quella italiana può far finta di niente. Il Cda aziendale sospende e rinvia la riunione sui conti. Le perdite 2007 sono molto più pesanti del previsto. Alitalia perde ogni giorno quasi 3 milioni di euro (oltre 100 milioni dal voto del 14 aprile!), calano i viaggiatori (- 10% nei primi tre mesi 2008), le ambizioni della fantomatica cordata italiana si sono arenate sul “no” del cda alle due diligence. Dopo avere di fatto costretto Air France all’abbandono, è sempre più vicino lo spettro del commissariamento. C’è l’esigenza di una ricapitalizzazione in tempi strettissimi. Restano alti i rischi di portare i libri in Tribunale. Veltroni attacca il governo che a sua volta incolpa Prodi e il precedente esecutivo di centro sinistra. Classico rimpallo di responsabilità all’italiana. Cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa. E sono sempre gli stessi che pagano.

Luigi Bersani: “Berlusconi ha fatto impantanare tutto e Alitalia resta in alto mare. Anzi, rischia di andare a picco. Berlusconi ha voluto far fuggire Air France e saranno i lavoratori di Alitalia e tutti gli italiani a pagarne le conseguenze”.

Andrea Ronchi: “Stiamo lavorando per fornire a Bruxelles i chiarimenti richiesti sul prestito-ponte”.

Guglielmo Epifani: “Restiamo molto preoccupati. Non si vede all’orizzonte la famosa cordata italiana promessa da Berlusconi e non si vedono soluzioni alternative”.

Gianni De Michelis: “Altro che new deal! Questo governo non pulirà Napoli dalla monnezza, non farà decollare Alitalia, colpirà i diritti e la libertà degli italiani”.

Emma Bonino: “Il governo Prodi era giunto vicinissimo alla soluzione. Poi i calcoli elettorali di berlusconi hanno fatto saltare tutto. Non resta che sperare in u miracolo”.

Filippo Bubbico: “Io e tutto il Pd nutriamo dubbi sui profili comunitari del decreto (sul prestito da 300 milioni ndr), con particolare riferimento al rischio che la commissione europea bocci il provvedimento come aiuto di stato. Entro il 30 maggio il governo deve rispondere ai dubbi sollevati ancora da Bruxelles sulla natura del prestito ponte”.

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