Giro del Delfinato 2013, settima tappa: ha vinto Samuel Sanchez! Dedica a Víctor Cabedo

Lo spagnolo dell’Euskaltel Euskadi è arrivato davanti a Fuglsang e Porte.

Samuel Sanchez Gonzalez, lo spagnolo dell’Euskaltel Euskadi che era indicato come uno dei favoriti anche al Giro d’Italia 2013 ed era andato vicino a vincere la cronoscalata che poi invece si è aggiudicato Vincenzo Nibali. Oggi Sanchez ce l’ha fatta ad arrivare davanti a tutti grazie alla sua esperienza, alla sua grande capacità di gestire anche i momenti più difficili. Ha così potuto fare una cosa a cui teneva moltissimo: dedicare la vittoria a Víctor Cabedo, il suo compagno di squadra che lo scorso settembre è stato investito da un’auto durante un allenamento ed è morto a soli 23 anni. Sanchez, con le sue lacrime, oggi ha commosso tutti e ha regalato un’emozione in più a questa settima tappa del Giro del Delfinato 2013.

Dietro Sanchez sono arrivati Jakob Fuglsang dell’Astana e Richie Porte del Team Sky. In maglia gialla resta sempre Chris Froome seguito proprio dal suo compagno di squadra Porte, mentre al terzo posto c’è Michael Rogers del team Saxo Tinkoff che ha superato Rohan Dennis, grazie anche al suo gregario “di lusso”, Alberto Contador.
Leader della classifica a punti è sempre Gianni Meersman dell’Omega Pharma – Quick Step e la maglia a pois del miglior scalatore resta ancora a Thomas Damuseau del Team Argos-Shimano. Invariata anche la maglia bianca, che rimane sulle spalle di Rohan Dennis della Garmin-Sharp.

Stamattina non sono partiti Elia Viviani della Cannondale, Marco Pinotti della BMC, Paul Voss e Leopold Konig del Team Netapp – Endura e Frantisek Rabon dell’Omega Pharma – Quick Step. Durante la corsa si sono ritirati anche Thomas Rohregger della RadioShack Leopard e Bart De Clercq della Lotto Belisol.

La tappa di oggi è stata molto lunga, di 187,50 km, perciò i ciclisti sono partiti preso da Le Pont de Claix, alle 9.30. Subito si è creato un un gruppo di testa di 22 corridori, ma il numero dei fuggitivi è sceso a 16 a 93 km dall’arrivo.
I battistrada hanno man mano aumentato il loro distacco dal gruppo inseguitore guidato dagli uomini Sky, a 88 km dall’arrivo il vantaggio era già di cinque minuti.
Sul Col d’Orno è stato Alexey Lutsenko dell’Astana a transitare per primo, davanti a Thomas Damuseau del Team Argos Shimano e a Kevin Seeldraeyers anch’egli dell’Astana.

A circa 60 km dall’arrivo, poco dopo il rifornimento, il distacco dei battistrada, nel frattempo diventati diciannove, è sceso a 4’19” perché nel tratto pianeggiante il gruppo guidato da Sky ha aumentato notevolmente il ritmo.
A poco più di 50 km dal traguardo il distacco è diminuito ancora di più, a 3’45”. Strada facendo tutti i fuggitivi sono stati ripresi, l’ultimo a essere riacciuffato dal gruppo è stato l’italiano della Cannondale Alessandro De Marchi, sulla salita del Col de Noyer. E proprio sull’ultimo tratto di questa ascesa c’è stato lo scatto di Samuel Sanchez e Jakob Fuglsang che lo ha raggiunto qualche centinaio di metri dopo. Il danese ha provato più volte a staccare l’olimpionico, ma quest’ultimo ha lottato con tutto se stesso e ha affrontato meglio il curvone finale, battendo l’avversario nello sprint conclusivo.

 

La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo
La dedica di Samuel Sanchez a Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo La commozione di Samuel Sanchez ricordando Victor Cabedo