Basket Serie A playoff: Roma in paradiso, stende Cantù e vola in finale

Non c’è partita al PalaTiziano nella gara decisiva della semifinale e la formazione capitolina tornerà a giocarsi lo scudetto, a trent’anni dall’unico titolo conquistato.

Roma vola in finale. L’Acea domina la decisiva gara 7, batte 89-70 la Lenovo Cantù e conquista il pass per la sfida per il titolo, contro la vincente di Varese-Siena. Un trionfo incredibile per la squadra di Calvani, nell’anno in cui aveva rischiato di non partecipare al campionato, ma raggiunto con carattere, cuore e talento. Una bella prova di squadra, con Goss e Taylor su tutti, mentre i brianzoli sono sempre sotto ed hanno qualcosa solo da Aradori e Ragland, con la peggior gara di Tyus sotto canestro.

Per la prima volta nella serie, è la Virtus a partire forte: 9-2 dopo 3′, con recuperi, mentre gli ospiti sono bloccati dalla tensione e Trinchieri deve immediatamente chiamare timeout. I due falli precoci di Ragland sono un ulteriore problema per i brianzoli, ma Tabu risponde presente con due recuperi ed una tripla (17-16 al 9′). Il primo vero break arriva in avvio di ripresa: tripla di Goss, altro siluro di D’Ercole e magia di Datome, parziale di 10-0 e +12 interno, con una grande difesa.

L’attacco della Lenovo è solo Aradori, fino a quando Ragland non trova le prime giocate di serata, per riportare i suoi a -5 (37-32 al 19′). Il finale di tempo è ancora di Roma, nuovamente in doppia cifra di vantaggio, con un incredibile canestro dell’ex Varese allo scadere. Il play continua il suo show ad inizio ripresa, con altre penetrazioni vincenti (50-36 al 23′), anche se commette il terzo fallo ed è costretto ad uscire.

Taylor firma il +16, però Trinchieri mette in campo la zona e la partita cambia. L’attacco capitolino fatica (0/6 da 3 nel quarto), pur dominando a rimbalzo, così Mazzarino e Scekic riportano Cantù in linea di galleggiamento (61-53 al 30′). La Virtus trova le contromisure nell’ultimo intervallo, piazza un 9-0 in avvio di quarto periodo, trovando la prima tripla della ripresa con D’Ercole ed i canestri di Taylor. Il +17 è una sentenza, le triple di Goss e Taylor chiudono ed il PalaTiziano esplode.

Foto sito Roma