Arieccolo! Veltroni disegna sul Foglio il futuro del Pd: si salvi chi può!

Pensavate davvero di esservi lasciati alle spalle l’eterno duello tra D’Alema e Veltroni? No di certo! Ariecco dunque che, dopo aver letto un passaggio di una gustosa intervista concessa da Massimo D’Alema al quotidiano la Repubblica, Walter Veltroni si sente in dovere di tornare a profetizzare sul futuro del Partito democratico e su quello che


Pensavate davvero di esservi lasciati alle spalle l’eterno duello tra D’Alema e Veltroni? No di certo! Ariecco dunque che, dopo aver letto un passaggio di una gustosa intervista concessa da Massimo D’Alema al quotidiano la Repubblica, Walter Veltroni si sente in dovere di tornare a profetizzare sul futuro del Partito democratico e su quello che dovrà accadere dopo le elezioni amministrative di maggio: con il segretario Bersani sarà opportuno aprire una discussione seria… un richiamo che, visto il personaggio, assume i connotati dell’annuncio di una sconfitta su larga scala.

Avendo completamente dimenticato la promessa di lasciare la politica dopo una delle ultime batoste elettorali, Veltroni torna dunque a immaginare il futuro del centrosinistra e del Pd. Un partito che, secondo lui, vale più del 28% attuale e che può arrivare fino al 40%, andando oltre l’elettorato tradizionale di Ds e Margherita. Peccato però che al momento il Partito democratico non raccolga neppure quell’elettorato, rimanendo ancorate a percentuali che il Pci aveva da solo al momento delle scioglimento (nel frattempo anni e sigle sono passati sotto i ponti…)..

Per avviare un nuovo ciclo politico, spiega il Wate, serve superare i conservatorismi radicali, l’abitudine all’immobilismo e le degenerazioni morali. Il tutto in un contesto assolutamente bipolare, a cui Veltroni non vuole rinunciare in nessun modo.

Se siete curiosi e avete del tempo libero che non sapete proprio come mettere a frutto, qui trovate il testo integrale dell’intervista.