Arresto Ottaviano Del Turco: corruzione, concussione, riciclaggio e truffa. Ritorna Tangentopoli?

Ottaviano Del Turco è entrato nel carcere di Sulmona alle 15,50 accompagnato dagli uomini della Guardia di Finanza di Pescara, dopo averlo prelevato dalla sua abitazione di Collelongo in cui sono state effettuate perquisizioni. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere, il riciclaggio, concussione, corruzione, truffa, falso e abuso d’ufficio, un terremoto giudiziario che colpisce

di fabio

Ottaviano Del Turco è entrato nel carcere di Sulmona alle 15,50 accompagnato dagli uomini della Guardia di Finanza di Pescara, dopo averlo prelevato dalla sua abitazione di Collelongo in cui sono state effettuate perquisizioni. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere, il riciclaggio, concussione, corruzione, truffa, falso e abuso d’ufficio, un terremoto giudiziario che colpisce ancora una volta la Regione Abruzzo. Già nel 1992 all’ente fu decimata la Giunta regionale guidata dal presidente Rocco Salini per un abuso d’ufficio da 300 miliardi, accusa poi decaduta grazie alla cancellazione del reato nel 1996.

Questi nuovi arresti partono dagli elementi emersi nel corso di un’indagine della magistratura sulla gestione dei fondi Docup da parte della Finanziaria regionale (Fira) di cui si può leggere un’analisi dettagliata qua. La manovra di “finanza creativa” utilizzata era quella delle cartolarizzazioni dei fondi per appianare i debiti. Non è un caso quindi che ci sia qualcuno che parla del ritorno di Tangentopoli, probabilmente a ragione. Se si guardano le cifre infatti ci sarebbe da urlare, per farne un sunto ci viene in aiuto il quotidiano abruzzese PrimaDaNoi.it:

200 mila euro sarebbero stati incassati da Del Turco e Cesarone; altri 5,8 mln euro per Del Turco, Cesarone e Quarta (oltre al tentativo per altri 250 mila euro). Poi ancora 110 mila euro per Cesarone e Boschetti; 15 mila euro per Cesarone; 500 mila euro per Domenici e Masciarelli ( oltre al tentativo per altri 500 mila euro); 6,2 mln (oltre a 550 mila euro promessi ma non versati) per Conga.


Nella conferenza stampa delle 16.30 si è parlato di circa 14 milioni di euro in tangenti, di cui 6 andati agli indagati a vario titolo mentre 5,8 sono finiti nelle tasche di Del Turco. Il Procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi parla di :”Un sistema di tangenti molto profondo…una richiesta di 1 milione di euro in un solo colpo”. Aggiunge anche l’episodio della sparizione di 21 milioni di euro destinati alla sponsorizzazione del motociclista Andrea Dovizioso ed invece volatilizzatisi.

Assieme ad Ottaviano Del Turco sono state arrestate altre 10 persone: Lamberto Quarta segretario personale di Del Turco, Camillo Cesarone consigliere del Pd, Antonio Boschetti, neo assessore alle Attività produttive, Gianluca Zelli, Luigi Conga, ex manager Asl Chieti. Tutti in regime di isolamento. Sono stati predisposti gli arresti domiciliari invece per Giancarlo Masciarelli (da cui partì l’indagine per le cartolarizzazioni), Vito Domenici (ex assessore alla Sanità di Forza Italia), Bernanrdo Mazzocca, assessore alla Sanità, Angelo Bucciarelli, candidato Pd al Parlamento. Francesco Di Stanislao non potrà dimorare a Pescara. In totale gli indagati sono 35.

Da più parti si chiedono elezioni immediate per fare pulizia in questo clima di corruzione e malasanità, altri invece se la prendono con la magistratura – ormai è sport nazionale – come Rotondi che parla di “ghigliottina”, Capezzone che parla di “sensazionalismo” o Craxi che si sbraccia per far sapere a tutti la “stima incondizionata per Del Turco”. Ma questa è politica, forse è meglio rimanere nell’ambito dei crimini commessi. Non solo noi. Aggiornamenti nei prossimi giorni.

Via | PrimaDaNoi.it

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