6 Nazioni – Aspettando Italia-Scozia, per Paterson e Parisse lo stesso slogan: “Let’s Try!”

L’emblema del rugby? Il placcaggio forse, la mischia probabilmente, la touche magari, il calcio lontanamente. No, l’emblema vero della palla ovale, ciò cui tutti i giocatori ambiscono per ottanta minuti, l’azione che tutti i tifosi aspettano è solo lei, la meta. O, come dicono i british (che di rugby ne masticano da qualche anno) il

L'emblema del rugby? Il placcaggio forse, la mischia probabilmente, la touche magari, il calcio lontanamente. No, l'emblema vero della palla ovale, ciò cui tutti i giocatori ambiscono per ottanta minuti, l'azione che tutti i tifosi aspettano è solo lei, la meta. O, come dicono i british (che di rugby ne masticano da qualche anno) il Try! E sabato, al Flaminio, si incontrano le due formazioni che con più difficoltà sanno regalare questa emozione agli appassionati. Quattro mete quelle azzurre, una sola la scozzese in questo 6 Nazioni. E saranno proprio le mete a poter fare la differenza nella sfida che mette in palio il cucchiaio di legno 2008.

Aggiornato alle ore 22.30 – L'ala scozzese Walker infortunata salta l'Italia! 

Italia-Scozia è ormai un classico del rugby mondiale. Dalla prima vittoria azzurra nel 6 Nazioni 2000 alla sconfitta italiana ai Mondiali di Francia 2007, passando per la prima vittoria in trasferta l'anno scorso al Murrayfield (vedi video). E che quest'anno, come spesso in passato, determinerà quale sarà la peggiore formazione del 6 Nazioni e quale, invece, si salverà dal cucchiaio di legno.
L'Italia si presenta con lo stesso XV che ha disputato il match di domenica scorsa a Parigi. Una prova, quella francese, convincente sotto molti aspetti, che ha dimostrato una crescita della squadra, ma che ha anche messo ancora una volta in evidenza i limiti dei ragazzi di Mallett. Soprattutto nei trequarti, dove difensivamente sono stati bucati ovunque, mentre non sono riusciti a concretizzare nulla in attacco. Le alternative sono poche, causa infortuni quasi annullate, se non le solite già dette e ridette (Nitoglia o Sepe all'ala, Masi centro e Marcato apertura). Ma questa Italia può vincere. Soprattutto se le parole di Chris Paterson diverranno realtà. L'apertura scozzese ha, infatti, dichiarato che la Scozia dovrà giocare velocemente, al largo, per rendere inoffensiva la mischia italiana e colpire i trequarti. A memoria, direi lo stesso schema utilizzato dagli uomini del cardo un anno fa, quando in pochi minuti subirono tre mete, proprio grazie alla loro frenesia di allargare il gioco. Bissare quell'impresa è d'obbligo dopodomani per Parisse e i suoi compagni.
La Scozia, invece, si presenta a Roma galvanizzata dalla vittoria della Calcutta Cup e volenterosa di chiudere con due clamorose vittorie questo 6 Nazioni deludente sia nei risultati sia, ancor più, nel gioco. Ma la vittoria con l'Inghilterra è nata da condizioni ambientali particolari e dalla scarsissima vena di Wilkinson sabato scorso. E, soprattutto, è arrivata senza che Paterson e compagni si siano mai avvicinati a realizzare una meta. E sarà questo ciò che dovrà cambiare se Frank Hadden non vorrà fare le valigie la mattina del 16 marzo e lasciare la panchina scozzese. Affidarsi al piede infallibile di Chris può andare bene, ma senza segnare mete non si può sperare di vincere sempre. E' successo ai Mondiali contro l'Italia ed è successo sabato, ma sono casualità, non può diventare l'abitudine. In ogni modo, la Scozia parte dal vantaggio in classifica e dalla differenza punti. Una sconfitta, limitatissima, consegnerebbe comunque il cucchiaio agli azzurri, i quali dovranno marcare cinque punti più degli scozzesi per classificarsi quinti in classifica.

Italia-Scozia, Flaminio, Roma. Sabato 15, ore 14.00
Italia

15 Marcato 14 Robertson 13 Canale 12 Bergamasco 11 Galon 10 Masi 9 Picone 8 Parisse 7 Zanni 6 Sole 5 Bortolami 4 Del Fava 3 Castrogiovanni 2 Ghiraldini 1 Lo Cicero
In panchina 16 Ongaro 17 Nieto 18 Perugini 19 Erasmus 20 Travagli 21 Patrizio 22 Sgarbi

Scozia
15 Southwell 14 Danielli 13 Webster 12 Morrison 11 n.d. 10 Paterson 9 Blair 8 Taylor 7 Hogg 6 Strokosch 5 MacLeod 4 Hines 3 Murray 2 Thomson 1 Jacobsen
in panchina 16 Scott Lawson 17 Alasdair Dickinson 18 Craig Smith 19 Jason White 20 Kelly Brown 21 Rory Lawson 22 Dan Parks 

Arbitri: Nigel Owens, Chris White, Simon McDowell

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