Gravina, Filippo Pappalardi agli arresti domiciliari

Un lungo applauso ha accolto, ieri sera, il ritorno a casa del papà di Ciccio e Tore, rilasciato dopo una lunga detenzione cautelare. Su di lui non pesa più la terribile accusa di aver ucciso i suoi figli: l’ipotesi di reato di omicidio volontario è stata derubricata a “abbandono di minore con conseguente evento morte”.

Un lungo applauso ha accolto, ieri sera, il ritorno a casa del papà di Ciccio e Tore, rilasciato dopo una lunga detenzione cautelare.

Su di lui non pesa più la terribile accusa di aver ucciso i suoi figli: l'ipotesi di reato di omicidio volontario è stata derubricata a “abbandono di minore con conseguente evento morte”.

Secondo una ricostruzione del gip del Tribunale di Bari, Giulia Romanazzi, Filippo Pappalardi, la sera del 5 giugno 2005, avrebbe inseguito i bambini con la sua auto, ma li avrebbe persi di vista.

Per non rischiare di perdere la potestà genitoriale in via esclusiva – da una ventina di giorni i bambini erano affidati a lui –  non avrebbe denunciato la scomparsa e in seguito avrebbe omesso di averli visti, pensando ad una “ragazzata”.

La scomparsa è stata denunciata il giorno dopo dalla madre dei fratellini, Rosa Carlucci.

Filippo Pappalardi è ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Gravina di Puglia. Il gip non ritiene, infatti, che l'uomo meriti la scarcerazione: oltre ad aver manifestato una pericolosa tendenza a mentire, non mostra alcun segno di ravvedimento e potrebbe inquinare le prove delle nuove indagini.

Aspettiamo nuovi sviluppi.